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Un medico di Mumbai pubblica uno studio che convalida la chirurgia cerebrale per aiutare a trattare il Parkinson

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In un importante progresso per il trattamento del morbo di Parkinson e di altri disturbi del movimento, un medico con base a Mumbai ha pubblicato ricerche rivoluzionarie che potrebbero aiutare a rendere un intervento più preciso, personalizzato e sicuro per migliaia di pazienti in tutto il mondo.

La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale e peer-reviewed Stereotactic and Functional Neurosurgery, dal dottor Paresh Doshi, direttore della Neurochirurgia Funzionale presso il Jaslok Hospital & Research Centre, ha rilevato che la chirurgia di Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS). L’ospedale cittadino afferma di essere tra i primi studi clinici reali a convalidare un metodo affidabile per determinare con precisione l’orientamento degli elettrodi di stimolazione cerebrale profonda direzionale dopo l’intervento chirurgico.

Cos’è la Stimolazione Cerebrale Profonda?

La Stimolazione Cerebrale Profonda è emersa come uno dei trattamenti più efficaci per i pazienti il cui morbo di Parkinson, distonia, tremori essenziali e alcuni altri disturbi del movimento non sono più adeguatamente controllati con farmaci. Durante la procedura, elettrodi sottili vengono impiantati in aree accuratamente selezionate del cervello per fornire impulsi elettrici controllati che aiutano a regolare l’attività cerebrale anomala responsabile di tremori, rigidità e movimenti involontari.

I sistemi DBS avanzati di oggi utilizzano elettrodi direzionali, che permettono ai medici di indirizzare la stimolazione elettrica verso la precisa regione cerebrale da trattare, evitando però le aree vicine che potrebbero causare effetti collaterali indesiderati. Tuttavia, questa tecnologia può offrire tutti i suoi benefici solo se l’orientamento esatto di questi elettrodi è nota dopo l’intervento chirurgico.

Attualmente, i medici si affidano a software commerciali per informarsi sull’orientamento degli elettrodi. Sorprendentemente, questi venivano utilizzati senza alcuna validazione clinica reale. Lo studio Jaslok affronta questa importante lacuna.

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Condotta prospetticamente tra il 2022 e il 2024, la ricerca ha valutato 70 elettrodi DBS direzionali impiantati in 35 pazienti. Lo studio ha confrontato due diverse tecniche di imaging utilizzate dopo l’intervento chirurgico per determinare l’orientamento degli elettrodi. I risultati hanno mostrato che la fluoroscopia rotazionale, interpretata con il “Metodo Iron Sights”, ha dimostrato un’eccellente affidabilità e ha corrispondente ai risultati generati da software specializzati di pianificazione basati su TC, ampiamente utilizzati a livello internazionale.

Questo permette a neurologi e neurochirurghi di programmare dispositivi DBS con maggiore precisione, aiutando infine i pazienti a ottenere un sollievo più efficace dai sintomi minimizzando gli effetti collaterali legati alla stimolazione.

Oltre a convalidare una tecnologia, lo studio rafforza la pratica clinica basata sulle evidenze aiutando i medici a prendere decisioni di programmazione più informate dopo l’intervento. Fornisce inoltre la rassicurazione che i pazienti possano beneficiare di una programmazione DBS guidata da immagini altamente accurate utilizzando tecniche di imaging postoperatorio affidabili.

Parlando dell’importanza della ricerca, il dottor Doshi ha dichiarato: “La stimolazione cerebrale profonda ha trasformato la qualità della vita dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson e altri disturbi del movimento. L’efficacia di questa terapia dipende non solo dall’impianto chirurgico preciso, ma anche dall’identificazione accurata dell’orientamento finale dell’elettrodo dopo l’intervento. Il nostro studio fornisce solide prove cliniche che questa tecnica di imaging può confermare in modo affidabile l’orientamento degli elettrodi, permettendo ai clinici di programmare il dispositivo con maggiore sicurezza. Questo supporta in definitiva una terapia più personalizzata, un migliore controllo dei sintomi e la possibilità di ridurre gli effetti collaterali correlati al trattamento, migliorando così la qualità della vita dei pazienti.”

Tra i numerosi specialisti in India, il dottor Doshi è ampiamente riconosciuto come uno dei pionieri indiani nella neurochirurgia funzionale ed è stato determinante nell’avanzamento della Stimolazione Cerebrale Profonda nel paese per oltre due decenni.

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