L’Iran afferma di aver imparato lezioni militari dagli scontri passati poiché Trump concede a Teheran “due o tre giorni” per concludere un accordo con Washington.
Pubblicato il 20 maggio 2026
L’Iran ha avvertito che qualsiasi rinnovato conflitto porterebbe “molte altre sorprese” dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha concesso all’Iran “due o tre giorni” per raggiungere un accordo.
Nel frattempo, il vicepresidente americano JD Vance ha affermato che entrambe le parti hanno fatto “molti progressi” nei colloqui per porre fine alla guerra che ha innescato una crisi energetica globale.
Allo stesso tempo, il presidente cinese Xi Jinping ospita il presidente russo Vladimir Putin per colloqui che dovrebbero essere incentrati su accordi energetici e sugli armamenti, con le guerre in Iran e Ucraina che incombono pesantemente sulle discussioni.
Ecco cosa sappiamo:![]()
Nell’Iran
- Residente negli Stati Uniti rilasciato dal carcere: Secondo l’Agenzia di stampa per gli attivisti dei diritti umani (HRANA), le autorità iraniane hanno liberato Shahab Dalili, cittadino iraniano e residente permanente negli Stati Uniti, dopo 10 anni trascorsi nella prigione di Evin a Teheran. Il gruppo per i diritti umani ha detto che Dalili è tornato negli Stati Uniti.
- I militari avvertono di ritorsioni più ampie: L’esercito iraniano ha affermato che “aprirà nuovi fronti” contro gli Stati Uniti se Washington lancerà nuovi attacchi. Il portavoce dell’esercito Mohammad Akraminia ha detto che Teheran risponderà con “nuove attrezzature e nuovi metodi” se il conflitto dovesse riprendere, ha riferito l’agenzia di stampa iraniana ISNA.
Diplomazia di guerra
- Vance dice che i colloqui avanzano: Il vicepresidente americano ha affermato che i negoziati con l’Iran stanno facendo “buoni progressi”, avvertendo però che Washington resta pronta a riprendere le operazioni militari se la diplomazia dovesse fallire.
- Il G7 sottolinea il coordinamento economico: I ministri delle Finanze del G7 hanno promesso una più stretta cooperazione per affrontare i rischi economici legati alla guerra dopo i colloqui di Parigi che hanno anche evidenziato le tensioni tra gli Stati Uniti e alcuni alleati.
Negli Stati Uniti
- Trump prevede una rapida fine del conflitto: Il presidente degli Stati Uniti ha detto che Washington metterà fine alla guerra con l’Iran “molto rapidamente”, sostenendo che Teheran è ansiosa di raggiungere un accordo. Le sue osservazioni arrivarono mentre il Senato controllato dai repubblicani avanzava a Risoluzione dei poteri di guerra ciò richiederebbe l’approvazione del Congresso per continuare l’azione militare statunitense contro l’Iran.
- Indagine sullo sciopero scolastico in corso: Un alto comandante militare statunitense ha rifiutato di assumersi la responsabilità dell’attacco contro una scuola in Iran che ha ucciso 155 persone il primo giorno di guerra, affermando che un’indagine “complessa” è ancora in corso.
- Crescono le preoccupazioni per i nuovi attacchi statunitensi: Il giornalista Alex Marquardt ha detto ad Al Jazeera che la pazienza del presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran sembra “sottirsi”, nonostante gli sforzi di mediazione guidati dal Golfo che coinvolgono Pakistan e Turchia. Marquardt ha affermato che i colloqui hanno fatto pochi progressi nelle ultime settimane, il che aumenta la possibilità che gli Stati Uniti possano riprendere gli attacchi militari se i negoziati rimangono in fase di stallo.
In Libano, Israele e Gaza
- Gli attacchi israeliani uccidono 19 persone: Secondo il ministero della Sanità libanese, gli attacchi israeliani nel sud del Libano hanno ucciso 19 persone. Dieci persone, tra cui tre bambini e tre donne, sono state uccise a Deir Qanun al-Nahr, nel distretto di Tiro, mentre altre nove sono morte in attacchi separati in altre parti del sud.
- Hezbollah intensifica gli attacchi: Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti hanno effettuato 26 attacchi contro le forze israeliane nel sud del Libano, compresi scontri vicino alla città di Haddatha. Il gruppo ha anche riferito di aver preso di mira gruppi di truppe israeliane in diverse aree, tra cui Rachaf.
- L’attacco israeliano scatena un grande incendio a Gaza City: Un attacco aereo israeliano ha colpito una casa nel quartiere Nassr di Gaza City prima dell’alba, innescando quelli che i testimoni hanno descritto come “enormi incendi”. I filmati verificati hanno mostrato che le squadre della protezione civile sono intervenute sul posto, mentre non sono state segnalate vittime immediate.
- Strutture sanitarie colpite in Libano: Il Ministero della Sanità Pubblica libanese ha condannato la distruzione di un centro sanitario primario ad al-Maashouq, nel distretto di Tiro, affermando che l’ultimo sciopero porta a 31 il numero delle strutture sanitarie colpite da Israele durante il conflitto.
- Mercoledì l’esercito israeliano ha affermato in un post su Telegram che le sirene che hanno suonato a Malkia, nel nord del paese, erano un falso allarme. Si aggiunge che un intercettore è stato lanciato verso un “falso bersaglio” nelle zone di Kiryat Shmona e Margaliot.




