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I dati rivelano che il rischio di febbre monsonica è elevato; aumenta il numero di persone sottoposte a test per il tifo

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Secondo un nuovo studio, il rischio di febbre monsonica è entrato nel periodo in cui, storicamente, raggiunge i livelli più elevati.

Dopo un inizio di stagione relativamente secco, l’indice di rischio nazionale rilevato dall’indicatore Fever Watch di PharmEasy è salito da 47 nella prima settimana a 61 al 12 agosto, mentre il numero di città con livello di rischio “alto” è aumentato da una a metà luglio a 10. Il rischio complessivo è ora più elevato rispetto all’inizio della stagione in 186 delle 209 città monitorate da Fever Watch.

Questo cambiamento è stato accompagnato da precipitazioni più intense e da condizioni favorevoli alla riproduzione delle zanzare in tutto il Paese. L’indice nazionale relativo alle condizioni meteorologiche e alla riproduzione delle zanzare è salito da 48 a 87, mentre le precipitazioni nazionali su un periodo di 14 giorni sono aumentate da circa 35 mm all’inizio della stagione a circa 133 mm. Alcune città hanno registrato aumenti particolarmente marcati, tra cui Karimnagar e Ramagundam nel Telangana, Chandrapur nel Maharashtra e Jaipur nel Rajasthan.

I dati evidenziano anche un aspetto meno visibile del quadro delle febbri monsoniche: la febbre tifoide è attualmente la patologia con il maggior numero di casi confermati tra le quattro malattie monitorate dall’indicatore. La positività dei test per il tifo si attesta al 25,5 per cento, ovvero circa un test su quattro, rispetto all’8,5 per cento per la dengue, all’1,4 per cento per la malaria e all’1,8 per cento per la chikungunya. Mentre la positività per le tre febbri trasmesse dalle zanzare è diminuita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quella per il tifo rimane sostanzialmente stabile.

Il tifo è inoltre all’origine di sette delle dieci città che attualmente registrano un livello “Elevato”, a sottolineare che il panorama delle febbri monsoniche va oltre le malattie trasmesse dalle zanzare. A differenza della dengue, della malaria e della chikungunya, il tifo è associato principalmente al consumo di cibo e acqua contaminati, rendendo l’acqua potabile sicura, l’igiene alimentare e i servizi igienico-sanitari precauzioni fondamentali durante la stagione dei monsoni. Spesso alcuni test per il tifo possono anche dare un risultato falso positivo, pertanto è importante che la diagnosi e il trattamento siano effettuati da un medico.

I dati storici indicano che il rischio complessivo di febbre rimane in genere elevato da agosto fino agli ultimi mesi della stagione monsonica, mentre la positività ai test per la dengue nella stagione 2025 ha continuato ad aumentare durante il monsone, raggiungendo il picco alla fine di ottobre. Con la stagione che sta entrando in questo periodo, PharmEasy incoraggia la popolazione a rimanere vigile e ad adottare le precauzioni adeguate.

Gaurav Verma, direttore commerciale di PharmEasy, ha dichiarato: «Ogni stagione monsonica, la febbre viene spesso liquidata come “virale” o immediatamente associata alla dengue. Ma i nostri dati mostrano che il quadro è più complesso. In questa stagione, il tifo è la causa più confermata dai test per la febbre e rappresenta il fattore determinante in sette delle dieci città attualmente ad ALTO rischio. Con la nostra campagna ‘Pensi che sia virale?’ e Fever Watch, vogliamo mettere in discussione questa convinzione e aiutare le persone a guardare oltre l’ovvio, utilizzando i dati per comprendere cosa sta accadendo nella loro città e prendere decisioni più informate in materia di salute.”

Il dottor Avinav Gupta, vicedirettore della piattaforma sanitaria, ha dichiarato: «La febbre può essere causata da diverse infezioni e i sintomi da soli potrebbero non sempre indicarci di quale si tratti. In questa stagione, la febbre tifoide sta registrando il più alto tasso di positività ai test tra le quattro febbri monitorate da Fever Watch, il che ci ricorda di non dare per scontato che ogni febbre della stagione dei monsoni sia di origine virale o trasmessa dalle zanzare. Se la febbre persiste, i test e la valutazione medica possono aiutare a identificare la causa sottostante e orientare il trattamento appropriato, piuttosto che affidarsi a supposizioni».

La situazione in India

Al 12 agosto, 196 città su 209 presentano un rischio «moderato», 10 un rischio «elevato» e tre un rischio «basso-moderato». Panaji registra attualmente il punteggio di rischio complessivo più elevato (94), dovuto alla dengue, seguita da Bokaro (79) e Gwalior (78), entrambe a causa del tifo.

I valori più elevati dei segnali di laboratorio confermati sono 100 per il tifo a Gwalior e Amritsar e per la dengue a Panaji.

Ecco cosa si può fare:

Controllate il rischio giornaliero della vostra città e seguite le precauzioni di base per la stagione dei monsoni:
1. Eliminate l’acqua stagnante e utilizzate repellenti per zanzare.
2. Bere acqua potabile e mantenere una buona igiene alimentare e delle mani.
3. Se la febbre persiste o i sintomi destano preoccupazione, consultare un operatore sanitario qualificato anziché ricorrere all’autodiagnosi.

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