“Dite loro dove andare!” disse Nigel Faragearrabbiato come il grasso della pancetta bollente. Con la sua elettrizzante trasmissione di 15 minuti, il leader del partito riformista ha fatto quello che gli piace di più: conquistare l’agenda delle notizie. Ha fatto rumore. Si stava dimettendo da deputato di Clacton in modo da poter ripresentarsi e consentire agli elettori, non all’establishment, di avere voce in capitolo sulle sue azioni finanziarie.
Sputare Spartaco stava prendendo l’iniziativa e portando la battaglia a Roma, così com’è. Le elezioni suppletive auto-create a Clacton domineranno i media per gran parte di luglio e inizio agosto. Se Andy di Eyelashes pensava che avrebbe avuto la stagione delle stupidaggini tutta per sé, si sbagliava.
Il signor Farage stava parlando da qualche parte all’interno Londrapresumibilmente lo studio televisivo negli uffici del grattacielo Reform che si affacciano sul Tamigi a Millbank. Dietro di lui: due Union Jack, una veduta del London Eye e, appena inquadrato, il Big Ben. Dal suo discorso di apertura, un po’ pessimista e nostalgico, sembrava che fosse sul punto di scatenare l’intero fandango parlamentare. Ha parlato di come avesse “genuinamente, sinceramente adorato” essere un parlamentare a Westminster (non sono sicuro di crederci pienamente) e di come fosse orgoglioso che Reform fosse stato “il numero 1 nelle ultime 350 settimane”.
Intendeva il numero 1 nei sondaggi, ma questo era il linguaggio di un impresario pop che guardava indietro alla sua carriera.
Nigel Farage si è dimesso da deputato per Clacton, ma ha promesso di presentarsi alle risultanti elezioni suppletive
Poi venne un lungo passaggio sui suoi soldi. Una sfida con un soffio di martire in fiamme. Strada facendo venimmo a sapere che non aveva preteso un centesimo di spese personali dal Parlamento. Non c’è da stupirsi che gli altri parlamentari lo odino.
Poi la rabbia ha preso il sopravvento. Un’oncia fluida o due di troppo per il mio palato delicato, ma ha reso questo discorso insolitamente avvincente. Non c’era niente di uguale in questa performance. La tipica risatina di sigaretta è stata sentita solo due volte. Un serpente di successo cambia pelle di tanto in tanto e un politico saggio modifica la sua strategia.
E così, mentre descriveva quelle che secondo lui erano intrusioni mediatiche nella sua famiglia, si infiammò. Un ruggito di fiamma ossidrica vocale. Un Farage completamente diverso dalla bonomia birraia di un tempo. Avrebbe sostenuto che ciò era giustificato, tanto erano state mostruose le provocazioni. Quelli di noi che hanno da tempo un debole per Nigel, il rivoluzionario in velluto a coste, possono sperare che questo ariete furioso sia solo un fenomeno a breve termine.
La furia sembrava genuina ed era già stata evidente, all’inizio della giornata, quando Sky News ha trasmesso il filmato di uno dei suoi giornalisti che affrontava Farage in uno spazio pubblico. Per un secondo sembrò che stesse per passare senza dire una parola, ma poi qualcosa gli scattò dentro e si avvicinò con tutto EastEnderish, minacciando il giornalista con ogni sorta di zolfo. Lo ha fatto con una voce roca che era pura Phil Mitchell. Gli elettori conservatori fluttuanti potrebbero essere più in sintonia con il vecchio spirito del “si può fare” piuttosto che con questi toni più minacciosi.
Nel suo discorso ha detto due volte “non ho fatto nulla di male”. Ha aggiunto: “Non ho abusato del denaro pubblico”. Ci fu un triplice indignamento quando per tre volte disse “non tollererò”. A questo punto il suo tono divenne quello di Dalek nella sua indignazione. Stava parlando di come non avrebbe tollerato che sua figlia fosse trascinata in politica da giornalisti ostili. Fu invocato il nome del giudice Leveson. Un albero poco attraente. Un piccolo calcio d’inizio dell’autoritarismo trumpiano.
A proposito, aveva pensato di trasferirsi negli Stati Uniti. C’erano state “molte offerte”. Ma poi aveva pensato: ‘perché dovrei essere giudicato da Sky News e gente del genere?’ E quindi sarebbe stata un’elezione suppletiva del Popolo contro l’Establishment, o almeno del Popolo contro gli standard parlamentari, poohbah, la polizia e quella famigerata agente della repressione, Miss Beth Rigby.
I parlamentari conservatori che non vedevano l’ora di trascorrere la pausa estiva in Toscana dovranno ora dirigersi a Clacton-on-Sea e alle delizie ricercate della riviera di Jaywick.



