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La guerra eterna di Rio

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Nel 2025, il raid della polizia più sanguinoso del Brasile ha ucciso 120 persone e ha messo in luce un modello di prove mal gestite e impunità.

Il 28 ottobre 2025, più di 2.500 agenti di polizia hanno lanciato un massiccio raid in due favelas di Rio de Janeiro. Stavano prendendo di mira i leader del Comando Rosso, uno dei più grandi gruppi di traffico di droga del Brasile. Alla fine della giornata morirono più di 120 persone, rendendola l’operazione di polizia più sanguinosa del Brasile.

In seguito, la polizia si è ritirata senza mettere in sicurezza la scena. I corpi furono abbandonati e le squadre forensi non arrivarono mai. I residenti hanno recuperato i morti da soli, cancellando le prove cruciali di quanto accaduto.

Attraverso un reporting esclusivo, Linee di faglia ricostruisce il caso di Douglas de Almeida da Silva, padre e piccolo imprenditore ucciso quella notte dalla polizia. Gli agenti dicono che è stato lui a sparare per primo, ma le analisi forensi e i filmati dei testimoni sollevano seri dubbi sul loro account.

Il raid riflette un modello più ampio avvenuto a Rio, dove la polizia abitualmente non riesce a preservare le scene del crimine, minando le indagini e proteggendo gli agenti dalle responsabilità.

Nonostante i ripetuti raid mortali, le bande continuano a controllare le favelas, sollevando dubbi sul fatto che queste operazioni frenino la violenza o semplicemente la aumentino.

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