Home Salute Medici di Mumbai rimuovono un raro tumore dell’orbita cerebrale in una donna...

Medici di Mumbai rimuovono un raro tumore dell’orbita cerebrale in una donna incinta

32
0

I medici di un ospedale di Mumbai hanno curato con successo una donna incinta di 24 anni a cui è stato diagnosticato un raro tumore che coinvolge l’orbita oculare e si estende al cervello.

La donna presentava un gonfiore dell’occhio destro in rapido aumento insieme a visione doppia, in particolare mentre guardava verso il lato destro. All’epoca era incinta di 28 settimane (7 mesi). Dopo una consultazione iniziale e una scansione MRI, è stata indirizzata all’ospedale e al centro di ricerca Jaslok per un’ulteriore valutazione.

Dopo la valutazione, il dottor Sudheer Ambekar, consulente di Neurochirurgia, ha identificato un tumore che coinvolge l’orbita, erodendo il tetto dell’orbita e estendendosi nel compartimento intracranico. Sulla base dei risultati dell’imaging, si temeva che il tumore potesse essere aggressivo e potenzialmente maligno.

Considerata la gravidanza della donna, è stato immediatamente formato un team multidisciplinare, comprendente il dottor Ambekar, il dottor Shilpa Agarwal, consulente di ostetricia e ginecologia, e il dottor Rajashree Deopujari, consulente di neuroanestesia. Il team ha valutato attentamente tutte le opzioni disponibili, incluso ritardare il trattamento fino a dopo il parto o procedere con un intervento chirurgico durante la gravidanza.

Poiché la donna era al secondo trimestre, considerato il periodo più sicuro per gli interventi chirurgici necessari durante la gravidanza, l’équipe ha deciso di procedere all’intervento dopo aver attentamente valutato i rischi e i benefici. È stata intrapresa un’ampia pianificazione per garantire la sicurezza e il benessere sia della madre che del bambino durante tutta la procedura.

L’intervento è stato eseguito con successo nel luglio 2024 e ora la donna si è finalmente completamente ripresa. Il tumore è stato completamente rimosso sia dall’orbita che dal compartimento intracranico. Durante l’intervento, il feto è stato continuamente monitorato, mentre protocolli anestetici specializzati hanno assicurato che non ci fossero effetti negativi sul nascituro.

La donna si è ripresa bene dopo l’intervento e la gravidanza è proseguita senza complicazioni. I successivi risultati della biopsia portarono una buona notizia: il tumore fu identificato come un emangioma capillare benigno, una diagnosi estremamente rara in questa località, con solo una manciata di casi simili riportati nella letteratura medica in tutto il mondo.

Data la rarità della condizione e la possibilità di recidiva, la donna è rimasta sotto stretto follow-up per più di 18 mesi. Continua a rimanere libera dalla malattia, senza segni di recidiva, e sia la madre che il bambino sono sani e stanno bene.

Parlando del caso, il dottor Ambekar ha affermato: “Il trattamento di un tumore che coinvolgeva sia l’orbita che il compartimento intracranico in una paziente incinta ha richiesto una pianificazione meticolosa e un coordinamento continuo tra diverse specialità. Mentre i risultati dell’imaging inizialmente hanno sollevato preoccupazioni su una lesione potenzialmente aggressiva, un intervento chirurgico tempestivo ci ha permesso di rimuovere completamente il tumore garantendo al tempo stesso la sicurezza sia della madre che del bambino. Il fatto che il tumore sia stato infine diagnosticato come un emangioma capillare benigno e che il paziente sia libero da malattia dopo più di 18 mesi rende questo risultato particolarmente gratificante.”

Il dottor Agarwal ha aggiunto: “La gestione di una condizione neurochirurgica complessa durante la gravidanza richiede il bilanciamento tra la salute della madre e il benessere del feto. Attraverso un attento monitoraggio e un’assistenza collaborativa, siamo stati in grado di affrontare in sicurezza questa situazione difficile e garantire il miglior risultato possibile per entrambi i pazienti, la madre e il feto. Questo caso evidenzia il valore dell’assistenza multidisciplinare nella gestione delle condizioni mediche ad alto rischio durante la gravidanza”.

La donna, ringraziando tutti, ha detto: “Sarò per sempre grata al dottor Ambekar e al dottor Agarwal. La loro abilità, compassione e lavoro di squadra non solo mi hanno guarito, ma hanno salvaguardato la vita del mio bambino. La loro dedizione ha dato a entrambi un futuro pieno di speranza”.

Commentando il caso, Jitendra Haryan, amministratore delegato dell’ospedale, ha affermato: “Dietro ogni caso complesso c’è un paziente e una famiglia che naviga nell’incertezza e nella speranza. In questo caso, ci prendevamo cura sia della madre che del bambino, il che ha reso la responsabilità ancora più significativa”.

Source link

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here