Lunedì gli agenti di polizia italiani hanno arrestato un marocchino di 21 anni con l’accusa di “terrorismo internazionale” dopo che i contenuti da lui pubblicati sui social media suggerivano che avesse pianificato di compiere un attacco simile a quello di Modena il mese scorso.
I media italiani hanno descritto l’uomo come Zakaria Ben Haddi, nato a Vimercate, in Brianza, da genitori migranti dal Marocco e che compirà 21 anni martedì 2 giugno. È stato arrestato per ordine della Procura di Milano dopo che un’indagine ha stabilito che Ben Haddi aveva pubblicato post sui social media “glorando il martirio” e promuovendo il terrorismo e gli attacchi dell’Islam radicale contro l’Occidente e il cristianesimo.
Ha anche pubblicato contenuti che glorificano lo speronamento automobilistico del 15 maggio attacco di Modena, effettuato dal 31enne Salim El Koudri.
La Repubblica dettagliato che Ben Haddi pubblicava costantemente video di propaganda dello Stato islamico su Instagram e TikTok. Secondo quanto riferito, il procuratore capo di Milano Marcello Viola ha spiegato che Ben Haddi ha subito un “processo di indottrinamento e radicalizzazione” su Internet ed è stato arrestato con l’accusa di aver aderito allo Stato islamico.
Una recente analisi della finzione sui social media di Zakaria Ben Haddi ha allarmato le autorità italiane di una pericolosa accelerazione dell’accelerazione ideologica e ha portato i pubblici ministeri a ritenere che Ben Haddi fosse “sul punto” di compiere un violento attacco terroristico.
I sospetti sono diventati più allarmanti per le autorità locali il 30 maggio dopo che Ben Haddi, in un post sui social media, ha scritto “Domani renderò l’Italia migliore”. In un messaggio successivo, ha scritto: “Non incolparmi per quello che farò domani perché sto facendo la cosa giusta”.
Dai messaggi, avrebbero sottolineato i pm, emergeva «la possibilità concreta che l’indagato intendesse compiere un non meglio specificato atto violento e clamoroso». È stato arrestato giorni prima che intendesse imbarcarsi su un volo già prenotato per il Marocco, il 9 giugno La Repubblica, dalle indagini, condotte dal questore Marino Graziano e Beniamino Manganaro, sono emersi “forti indizi di colpevolezza” nell’indagato.
I media italiani hanno riferito che Ben Haddi ha affermato davanti alla corte che i post erano stati pubblicati esclusivamente per scopi “informativi”. Mercoledì, secondo quanto riferito, il giudice Rossana Mongiardo dovrebbe pronunciarsi sulle misure di custodia cautelare in arresto.
Per quanto riguarda i riferimenti all’attentato di Modena del 15 maggio condivisi da Ben Haddi sui social media, avrebbe giustificato al giudice che “sapeva che non si trattava di un attacco terroristico”, ma ha pubblicato il video della “macchina che investiva comunque i pedoni”. Ha inoltre affermato che il suo viaggio programmato in Marocco è dovuto al fatto che deve “sostenere un esame”.
L’emittente pubblica italiana Rai News spiegato che l’indagine che alla fine ha portato all’arresto di Zakaria Ben Haddi deriva dai risultati di un più ampio impegno delle forze dell’ordine italiane che ha portato all’arresto di un uomo italo-albanese presumibilmente legato a una rete online di “giovani estremisti neonazisti e antisemiti”.
“Questo [Monday] L’arresto avvenuto questa mattina di un uomo residente in Brianza e accusato di terrorismo internazionale dimostra ancora una volta l’efficacia delle misure che il nostro Paese ha messo in atto per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista.



