
I medici di Thane hanno eseguito un trapianto combinato di fegato e rene su un uomo di 55 anni che era in dialisi da 15 anni, offrendogli una rinnovata prospettiva di vita.
L’uomo aveva una malattia renale allo stadio terminale ed era sottoposto a dialisi a giorni alterni per oltre un decennio sotto la cura della dottoressa Pooja Binani, consulente nefrologo presso lo Jupiter Hospital. Otto anni fa gli è stata diagnosticata anche una cirrosi epatica causata dall’epatite C. Sebbene la terapia antivirale abbia curato l’infezione, la sua funzionalità epatica si è progressivamente deteriorata, portando infine all’insufficienza epatica.
La malattia epatica è stata gestita dal dottor Parijat Gupte, consulente epatologo, che ha monitorato attentamente il peggioramento della funzionalità epatica.
Con il collasso simultaneo di due organi vitali, lo stress fisiologico sul corpo del paziente, in particolare sul cuore e sui polmoni, era significativamente elevato. Dopo una meticolosa ottimizzazione da parte dei team di nefrologia ed epatologia, il paziente è stato elencato per un trapianto simultaneo di fegato e rene.
Una volta identificato un donatore deceduto idoneo, gli furono assegnati entrambi gli organi dello stesso donatore.
La procedura combinata ha posto molteplici sfide, tra cui una durata chirurgica prolungata, una rigorosa gestione dei liquidi in assenza di funzionalità renale e la riduzione al minimo della perdita di sangue. L’intervento di trapianto di rene è stato condotto dal dottor Lokesh Sinha, mentre il trapianto di fegato è stato eseguito dall’équipe di trapianto epatobiliare. L’attrezzatura per la dialisi è stata tenuta in stand-by e il team di anestesia ha monitorato attentamente l’equilibrio dei liquidi e degli elettroliti durante tutta la procedura.
Entrambi i trapianti sono stati completati con successo in circa nove ore, senza la necessità di trasfusioni di sangue o di dialisi intraoperatoria.
Dopo l’intervento, il rene trapiantato ha impiegato del tempo per funzionare, richiedendo una sessione di dialisi. Subito dopo, il paziente ha iniziato a urinare in modo naturale: una pietra miliare emotiva dopo otto anni senza produzione di urina. È stato dimesso in condizioni stabili e continua a riprendersi bene.
Parlando del caso, il dottor Anand Ramamurthy, direttore del reparto Trapianti di fegato e chirurgia epatobiliare pancreatica, Jupiter Hospital, Thane, ha affermato: “Il trapianto combinato di fegato e rene è un vero test di lavoro di squadra, tempistica e precisione chirurgica. Quando due sistemi di organi falliscono, l’impatto fisiologico sul corpo è profondo. In questo caso, un’attenta pianificazione, la riduzione al minimo della perdita di sangue e una rigorosa gestione dei fluidi sono stati fondamentali per il successo. Guardare un paziente urinare naturalmente dopo otto anni è profondamente gratificante e ci ricorda perché i progressi avanzati i programmi di trapianto cambiano la vita, non solo salvano la vita”.
Questo successo del trapianto combinato di fegato e rene sottolinea l’importanza di una collaborazione continua tra nefrologia, epatologia, chirurgia dei trapianti e team di terapia intensiva. Con una pianificazione precisa e un’esecuzione da parte di esperti, la procedura non solo ha ripristinato la funzione degli organi vitali, ma ha anche trasformato la qualità della vita del paziente, dimostrando come le cure avanzate per i trapianti possano fornire risultati realmente in grado di cambiare la vita.



