La presa di Ticketmaster sul settore degli eventi dal vivo è tornata sotto i riflettori, mentre aumentano le domande sul fatto se i fan competano davvero su un piano di parità al momento dell’acquisto biglietti.
Nell’aprile 2026, una giuria di Manhattan ha rilevato che il dominio sul mercato della società madre di Ticketmaster, Live Nation, ha oltrepassato il limite del potere monopolistico illegale. Tale sentenza concludeva che il controllo di Live Nation sull’emissione di biglietti e sulla promozione soffocava la concorrenza e faceva aumentare i prezzi, costando ai clienti in media circa 1,72 dollari in più per biglietto.
È stato uno dei colpi legali più consequenziali che la società ha dovuto affrontare negli ultimi anni, intensificando la pressione da parte di regolatori e legislatori che già indagavano sul prezzo e sulla vendita dei concerti.
Ora, l’attenzione si sta spostando sullo stesso sistema di code virtuali di Ticketmaster, dopo che un alto dirigente ha pubblicamente sfidato le ipotesi di lunga data su come funzionano le code, riaccendendo il dibattito sulla trasparenza, l’equità e se i fan che aspettano online abbiano davvero le probabilità che vengono promesse. Newsweek ha contattato Ticketmaster via e-mail per un commento.
Saumil Mehta, presidente globale di Ticketmaster, ha dichiarato in un post pubblico il 13 maggio che la convinzione diffusa che le posizioni in coda siano assegnate in modo casuale non è qualcosa che la società ha mai affermato formalmente.
“Non so da dove provenga l’idea che le posizioni in coda siano casuali”, ha scritto Mehta. “Non l’ho mai detto, l’ho chiesto internamente e non riesco a trovarlo scritto nel contenuto della guida, ecc.”
I commenti suggeriscono che il posizionamento in coda potrebbe non essere puramente basato sul caso, sfidando un presupposto chiave su cui molti utenti hanno fatto affidamento quando hanno inserito vendite ad alta richiesta.
I messaggi passati sembrano dire il contrario
Tuttavia, la precedente comunicazione di Ticketmaster sembra aver trasmesso un messaggio diverso.
In una risposta dell’aprile 2018 dal suo account ufficiale, la società ha affermato che la sua sala d’attesa virtuale “ti assegna casualmente un posto in coda” per rendere l’emissione dei biglietti “il più equa possibile” e aiutare a prevenire i bot.
Questa apparente contraddizione solleva dubbi sul fatto se i messaggi di Ticketmaster relativi al suo sistema di accodamento siano cambiati nel tempo o se i meccanismi del sistema siano stati fraintesi o modificati.
Le preoccupazioni relative alla trasparenza diventano più evidenti
Ticketmaster non ha pubblicamente dettagliato i fattori esatti utilizzati per determinare la posizione in coda. Per i fan, la questione non riguarda tanto la progettazione tecnica quanto l’equità percepita, in particolare durante le prevendite e i lanci dei tour più importanti, dove la domanda supera di gran lunga l’offerta.
Gli utenti hanno segnalato a lungo modelli che suggeriscono che i posizionamenti in coda potrebbero non variare in modo significativo tra gli account, sebbene tali affermazioni non siano state verificate in modo indipendente. Il riconoscimento di Mehta secondo cui la società non descrive il sistema come casuale potrebbe intensificare le richieste di maggiore chiarezza.
L’episodio si aggiunge a un dibattito più ampio sulla trasparenza e la fiducia nel mercato dei biglietti, dove le strutture dei prezzi, le pratiche di rivendita e il dominio della piattaforma sono stati tutti attentamente esaminati da legislatori e regolatori.
La pressione legale sta già montando
La rinnovata attenzione alla meccanica delle code arriva in un momento delicato. Live Nation e Ticketmaster controllano una quota significativa del mercato dei biglietti, con stime che suggeriscono che la società rappresenta circa il 63% delle vendite di biglietti primarie negli Stati Uniti, secondo Statista, rafforzando il controllo sulla sua influenza.
Il controllo dell’azienda si è intensificato negli ultimi anni, anche durante la vendita di biglietti di alto profilo come Tour delle epoche di Taylor Swiftche ha attirato l’attenzione politica e ha contribuito alle indagini in corso e alle sfide legali.
Il recente verdetto di monopolio, pur non sciogliendo immediatamente Live Nation e Ticketmaster, rafforza un crescente corpo di pressioni legali e politiche mirate al controllo della società sulla biglietteria e sull’infrastruttura degli eventi dal vivo.
Un esame separato ha anche esaminato il modo in cui i biglietti vengono distribuiti e prezzati, nonché se i sistemi attuali svantaggiano i consumatori ordinari a favore di acquirenti o partner ad alto volume.

Cosa significa questo per i fan
Ticketmaster non ha indicato se chiarirà il suo sistema di code in seguito ai commenti di Mehta.
Ma la combinazione di risultati legali e rinnovate domande su come viene determinato l’accesso ai biglietti probabilmente approfondirà l’attenzione sul fatto che il sistema operi su condizioni di parità e se ai tifosi venga data una chiara comprensione di come vengono assegnati i biglietti.




