Lunedì 22 giugno 2026 – 11:44 WIB
IsraeleVIVA – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito il suo impegno a favore della prevenzione Iran Proprio armi nucleari. Nel mezzo dell’acceso conflitto in Medio Oriente, Netanyahu ha affermato che uno degli obiettivi principali delle operazioni militari israeliane è quello di contrastare gli sforzi di Teheran per sviluppare una bomba atomica considerata una minaccia per l’esistenza dello Stato ebraico.
Netanyahu ha rilasciato questa dichiarazione in un evento pubblico a Tel Aviv domenica 21 giugno 2026, ora locale. Secondo lui, la serie di operazioni militari effettuate da Israele, compresi gli attacchi congiunti con gli Stati Uniti contro una serie di obiettivi strategici iraniani, sono riusciti a eliminare le minacce che da tempo erano considerate un pericolo esistenziale per Israele.
Netanyahu ha considerato questo passo efficace nel fermare i piani dell’Iran che, a suo dire, miravano a distruggere Israele attraverso lo sviluppo di armi nucleari.
“Abbiamo impedito all’Iran di realizzare il suo piano per annientarci e oggi avrebbero dovuto avere la bomba atomica per farlo”, ha detto Netanyahu, citato dall’AFP, lunedì 22 giugno 2026.
Ha sottolineato che le azioni militari intraprese da Israele hanno impedito all’Iran di acquisire una capacità nucleare che, secondo lui, potrebbe essere utilizzata per attaccare Israele.
“Abbiamo impedito che ciò accadesse. Abbiamo eliminato il pericolo esistenziale. Se non avessimo agito, l’Iran avrebbe avuto una bomba atomica e l’avrebbe usata”, ha detto.
L’attacco alle rivendicazioni infligge un duro colpo alla Guardia rivoluzionaria iraniana
Nella stessa occasione, Netanyahu ha anche affermato che gli attacchi congiunti portati avanti da Stati Uniti e Israele avevano avuto un forte impatto sulla forza militare iraniana, in particolare sulla Guardia rivoluzionaria iraniana.
Secondo lui, l’attacco ha indebolito le capacità dell’organizzazione militare d’élite iraniana al punto che potrebbe non essere in grado di riprendersi per molto tempo.
Netanyahu ha anche valutato che le condizioni interne dell’Iran sono attualmente sempre più fragili. Ha detto che c’è un divario crescente tra il governo iraniano e il suo popolo.
“Perché una volta sferrati questi colpi e una volta che la spaccatura tra il regime e il popolo è così profonda, non si può dire quando un tale regime cadrà”, ha detto Netanyahu.
La dichiarazione dimostra la convinzione del governo israeliano che la continua pressione militare potrebbe innescare un cambiamento politico in Iran.
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Netanyahu ha affermato che l’obiettivo finale non è solo indebolire le capacità militari dell’Iran, ma anche aprire la strada affinché il popolo iraniano possa determinare il proprio futuro senza il controllo dell’attuale governo.



