Pubblicato il 1 luglio 2026
Il Messico è scoppiato in festa dopo che la nazionale ha posto fine ad un’attesa di 40 anni per una vittoria ad eliminazione diretta della Coppa del Mondo, con feste di strada e raduni segnalati in tutto il paese.
Dopo la vittoria per 2-0 sull’Ecuador in uno stadio Azteca gremito, i tifosi si sono riversati nelle piazze e nei quartieri di Città del Messico, Guadalajara, Monterrey e nelle città più piccole, sventolando bandiere, accendendo fuochi d’artificio e cantando fino a tarda notte. Nel centro storico della capitale, Zocalo, migliaia di persone vestite con maglie verdi e drappeggiate con bandiere tricolori hanno intonato il grido di battaglia della squadra “Y si si?” (“E se?”) mentre i clacson e i colpi di tamburi echeggiavano nella piazza.
Le bande Mariachi hanno suonato classici, tra cui “El Rey”, mentre famiglie e amici si abbracciavano e ballavano, alcuni si arrampicavano su lampioni e monumenti per celebrare la tanto attesa vittoria. Scene simili sono state riportate fuori dai bar, dalle fan zone e dagli schermi comunitari a livello nazionale, dove i tifosi più anziani hanno parlato di rivivere ricordi del 1986 e i tifosi più giovani hanno affermato di essere stati testimoni della storia per la prima volta.
Con il Messico ormai agli ottavi, molti tifosi dicono che i festeggiamenti sono appena iniziati, convinti che questa Coppa del Mondo possa finalmente dare il massimo in casa.



