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L’Iran attende la qualificazione alla Coppa del Mondo dopo il gol annullato nel finale nel pareggio dell’Egitto

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L’Egitto finisce secondo con cinque punti nel Gruppo G, mentre l’Iran finisce terzo con tre punti.

L’Iran deve affrontare un’ansiosa attesa per vedere se passerà alla fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo dopo essere arrivato in rimonta e trattenere l’Egitto sull’1-1, che si è concluso drammaticamente con un apparente ultimo disperato vincitore iraniano escluso per fuorigioco.

L’Egitto, la cui qualificazione ai sedicesimi era già garantita, passa in vantaggio in cinque minuti con Mahmoud Saber, prima che Ramin Rezaeian pareggia da posizione angolata al 14′ di un avvio frenetico.

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L’azione iniziale si è esaurita mentre la partita è diventata frammentaria fino a un finale straordinario in cui l’Iran ha colpito un legno prima di strappare quella che sembrava una vittoria famosa, solo per l’intervento del VAR.

L’iraniano Mehdi Taremi – che si era visto parare un rigore nel primo tempo – ha colpito la traversa con un colpo di testa nel finale prima che Shoja Khalilzadeh sparasse in casa al 93′, suscitando festeggiamenti sfrenati mentre la panchina dell’Iran si riversava in campo.

Ma Khalilzadeh si era allontanato di poco dal fuorigioco e l’Egitto ha resistito fino al pareggio, il che significa che finirà secondo con cinque punti, dietro al Belgio per differenza reti, e affronterà l’Australia a Dallas il 3 luglio nella fase a eliminazione diretta.

L’Iran è terzo con tre punti e deve aspettare la conferma che potrà qualificarsi come una delle otto migliori squadre terze.

Calcio Calcio - Coppa del mondo FIFA 2026 - Gruppo G - Egitto contro Iran - Seattle Stadium, Seattle, Washington, USA - 26 giugno 2026 Mohanad Lashin egiziano e Mohamed Hany egiziano festeggiano mentre Saeid Ezatolahi iraniano sembra abbattuto dopo la partita REUTERS/Lisi Niesner
Mohanad Lashin dell’Egitto e Mohamed Hany dell’Egitto festeggiano mentre Saeid Ezatolahi dell’Iran sembra abbattuto dopo la partita (Lisi Niesner/Reuters)

La gioia tardiva dell’Iran si trasforma in disperazione

La partita è stata giocata con un numeroso e rumoroso contingente egiziano sugli spalti, anche se c’erano anche un numero significativo di iraniani, alcuni dei quali hanno sventolato bandiere pre-rivoluzionarie e hanno anche fischiato l’inno nazionale iraniano.

La partita di venerdì è stata chiamata anche “Pride Match” dagli organizzatori locali, e all’interno dello stadio si potevano vedere diverse bandiere arcobaleno, anche se la partita si è svolta senza incidenti fuori dal campo.

L’Egitto ha sbloccato la situazione dopo una mossa astuta con Mohamed Salah al centro mentre il suo caratteristico tentativo di sinistro alla fine è caduto su Saber, il cui tiro addomesticato è sfuggito al portiere iraniano Alireza Beiranvand.

L’Iran, però, è rimasto impassibile e Taremi ha vinto quasi immediatamente un rigore che è stato ben parato da Mostafa Shobeir. Il portiere egiziano ha poi effettuato un’altra parata in tuffo, solo per vedere Rezaeian pareggiare sulla ribattuta.

Ci sono state poche opportunità chiare dopo la pausa di reidratazione del primo tempo, e con il passaggio dell’Egitto alla fase a eliminazione diretta per la prima volta già confermato, i Faraoni erano timidi mentre l’Iran cresceva in fiducia.

Il flipper in area nel recupero si è concluso con Khalilzadeh che ha sparato a casa per mandare l’Iran apparentemente ai sedicesimi, ma il gol è stato annullato e il destino del Team Melli non era più nelle loro mani.

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