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La spinta di Trump alla “remigrazione” rafforza il vertice dell’estrema destra in Europa

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Un incontro di attivisti di estrema destra in Portogallo questo fine settimana ha messo in luce come il concetto di “remigrazione” – una volta in gran parte confinato ai circoli politici estremisti – stia guadagnando rinnovata importanza, con i partecipanti che sottolineano la retorica del presidente Donald Trump e della sua amministrazione come un aiuto per elevare l’idea.

Circa 500 attivisti, influencer e personaggi politici si sono riuniti nella città costiera di Figueira da Foz per un “vertice sulla remigrazione” incentrato sulle proposte per allontanare o riportare i migranti nei loro paesi di origine. Tra i partecipanti figuravano personaggi legati a partiti di estrema destra come Alternativa per la Germania (AfD) in Germania e Vox in Spagna, oltre a diversi partecipanti americani.

Tra loro c’era Gregory Bovino, un ex comandante della polizia di frontiera che è diventato famoso durante l’attuale mandato di Trump e ha guidato operazioni di controllo dell’immigrazione di alto profilo. Era presente anche Jared Taylor, attivista americano e fondatore della New Century Foundation, che organizza la conferenza American Renaissance e da tempo promuove l’ideologia nazionalista bianca negli Stati Uniti.

Perché è importante

Il vertice riflette la crescente influenza transatlantica del linguaggio politico e delle idee legate alla politica di immigrazione degli Stati Uniti, in particolare tra i movimenti di estrema destra in Europa.

La “remigrazione” – tipicamente descritta dai sostenitori come l’allontanamento o il ritorno dei migranti – è stata ampiamente utilizzata dai gruppi di estrema destra in Europa ed è spesso associata a politiche che comportano deportazioni di massa. I critici sostengono che, in pratica, il concetto può estendersi oltre i migranti privi di documenti per includere residenti legali o addirittura cittadini, sollevando significative preoccupazioni sui diritti umani.

I partecipanti al vertice hanno esplicitamente collegato il crescente profilo del concetto ai cambiamenti nella retorica statunitense. Trump ha usato il termine in un post sui social media del settembre 2024 in cui scriveva che il suo piano di immigrazione avrebbe riportato i migranti illegali “nei loro paesi d’origine (noto anche come remigrazione)”. Parlando davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2025, ha anche avvertito che i paesi europei erano “rovinati” dalla migrazione e ha esortato i leader a porre fine a quello che ha definito “l’esperimento fallito di frontiere aperte”.

Inoltre, il Dipartimento di Stato ha proposto di creare un “Ufficio per la Remigrazione” come parte di una più ampia riorganizzazione volta a facilitare il ritorno dei migranti nei loro paesi di origine, incorporando ulteriormente il termine nelle discussioni politiche ufficiali degli Stati Uniti.

All’interno del vertice

L’evento portoghese è stato co-organizzato dall’attivista austriaco Martin Sellner, una figura di spicco del movimento identitario europeo che ha svolto un ruolo chiave nel promuovere la “remigrazione” in tutto il continente.

Il politico dell’AfD Kay Gottschalk ha partecipato e ha affermato di essere presente come ascoltatore, mentre i legislatori di Vox e altre figure dell’AfD sono stati elencati tra i relatori o i partecipanti.

I relatori hanno definito il concetto come un passaggio al dibattito più mainstream. Jean‑Yves Le Gallou, ex membro del Parlamento europeo allineato all’estrema destra francese, ha detto ai partecipanti che una volta che un termine viene utilizzato dal “presidente di una grande potenza”, non può più essere liquidato come marginale.

L’evento ha attirato l’attenzione anche per i suoi severi controlli. Ai giornalisti è stato vietato l’ingresso nella sede, mentre agli influencer invitati è stato consentito l’accesso, evidenziando le tensioni tra gli organizzatori e la copertura mediatica.

Controversia e ruolo di Bovino

La presenza di Bovino ha sottolineato il legame tra le politiche di controllo degli Stati Uniti e l’attivismo europeo di estrema destra.

La sua leadership nell’applicazione federale dell’immigrazione attirò l’attenzione nazionale all’inizio del 2026 durante le operazioni a Minneapolis, in particolare dopo il Sparatoria mortale all’infermiera di terapia intensiva di 37 anni Alex Pretti da parte degli agenti federali e una più ampia reazione alle tattiche di controllo. La sua partenza dall’operazione di Minneapolis è avvenuta alla fine di gennaio, quando l’amministrazione Trump ha rimescolato la leadership e ridotto la sua presenza sul campo.

Then-Border Patrol Commander Gregory Bovino speaks during a press conference on January 22, 2026 in Minneapolis.

Separatamente, Bovino è stato al centro di una polemica virale per un soprabito verde oliva che indossava durante le operazioni di controllo. I critici sui social media e le figure politiche, tra cui il governatore della California Gavin Newsom, hanno descritto l’indumento come “codificato dai nazisti” o lo hanno paragonato alle uniformi dell’era delle SS.

Bovino rifiutato tali confrontidicendo che il cappotto era un capo standard rilasciato dalla polizia di frontiera che aveva acquistato all’inizio della sua carriera e che aveva indossato per decenni, anche durante le precedenti amministrazioni.

Influenza degli Stati Uniti sul dibattito

Sebbene il vertice sia stato organizzato indipendentemente da Washington, i suoi messaggi hanno fatto ripetutamente riferimento agli sviluppi negli Stati Uniti.

L’uso da parte di Trump del termine “remigrazione”, insieme alla più ampia retorica amministrativa e alle proposte politiche legate alle deportazioni e ai controlli sull’immigrazione, è stato citato dai partecipanti come prova che le loro idee stanno ottenendo una più ampia accettazione.

I sostenitori del concetto sostengono che affronti questioni legate alla sovranità nazionale, all’identità culturale e ai livelli di immigrazione. I critici dicono che riflette o si ispira a ideologie estremiste, comprese quelle legate a teorie del complotto come il “grande sostituto” che affermano che il cambiamento demografico minaccia le società occidentali.

In Europa non tutti i partiti di destra hanno abbracciato il concetto. Alcuni, incluso il Raggruppamento Nazionale francese, hanno evitato il termine a causa delle sue associazioni politiche e storiche, riflettendo divisioni più ampie su quanto lontano dovrebbe spingersi la retorica sull’immigrazione.

Cosa succede dopo

È probabile che il dibattito sulla remigrazione si intensifichi sia negli Stati Uniti che in Europa poiché l’immigrazione rimane una questione politica centrale.

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