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La Liga: cinque punti chiave in vista della stagione 2026-2027

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José Mourinho è tornato al Real Madrid, il Barcellona punta al terzo titolo consecutivo, mentre le nuove modifiche al regolamento mirano a ridurre le perdite di tempo.

La polvere si è appena posata sulla Coppa del Mondo FIFA 2026, ma la stagione della Liga spagnola si appresta a ripartire sabato.

Dal secondo mandato di José Mourinho al Real Madrid alla corsa del Barcellona verso il terzo titolo consecutivo, passando per le nuove modifiche al regolamento: ecco le cinque storie più avvincenti in vista della nuova stagione.

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Riuscirà Mourinho a riportare il Real Madrid al titolo?

Tredici anni dopo aver ricoperto l’incarico per l’ultima volta, Mourinho torna alla guida del Real Madrid con il compito di riportare la gloria al Bernabéu dopo due stagioni senza trofei importanti.

Il Real Madrid si è già dato da fare in questa finestra di mercato, ingaggiando Marc Cucurella, Bernardo Silva, Denzel Dumfries, Ibrahima Konaté e Yan Diomandé, oltre a convincere Vinícius Jr a rinnovasse il contratto fino al 2032.

Alcuni vedono la nomina dell’allenatore come un tentativo del presidente Florentino Pérez di infondere disciplina tra i Galacticos – anche se il rapporto di Mourinho con Vinicius sarà sotto la lente d’ingrandimento dopo il presunto episodio di razzismo che ha coinvolto il Benfica di Mourinho la scorsa stagione.

Ma mentre il Real ha conquistato il titolo della Liga durante la sua ultima esperienza al club, la carriera recente di Mourinho è spesso apparsa in contrasto con le ultime tendenze tattiche e di allenamento.

Il Barcellona, dal canto suo, non desidererebbe altro che conquistare il terzo titolo consecutivo proprio contro il Real Madrid guidato da Mourinho.

(ARCHIVIO) L’attaccante brasiliano del Real Madrid n. 07 Vinicius Junior festeggia dopo aver segnato il primo gol della sua squadra durante la partita di calcio del Gruppo H della Coppa del Mondo per club FIFA 2025 tra l’FC Salisburgo austriaco e il Real Madrid spagnolo allo stadio Lincoln Financial Field di Filadelfia il 26 giugno 2025.
Vinicius Jr è stato un giocatore chiave per il Real Madrid nella scorsa stagione con 16 gol in Liga (Foto: AFP)

Il Barcellona punta al terzo titolo consecutivo

Il Barça ha difeso il titolo sotto la guida di Hansi Flick la scorsa stagione, battendo il Real Madrid per 2-0 nel Clásico e aggiudicandosi così il secondo titolo consecutivo, il 29° in totale, con tre giornate di anticipo.

L’ala diciottenne Lamine Yamal è stato ancora una volta il protagonista assoluto, mettendo a segno 16 gol e 11 assist e aggiudicandosi per il secondo anno consecutivo il titolo di Miglior Giocatore della Stagione della Liga, nonostante abbia dovuto lottare contro gli infortuni per lunghi periodi.

Flick ha firmato un nuovo contratto biennale per prolungare la sua permanenza e, con Yamal in continua crescita, il Barcellona si presenta alla nuova stagione come grande favorito per conquistare il terzo titolo consecutivo – un risultato che non si vedeva dai tempi dell’era d’oro di Pep Guardiola, dal 2008 al 2011.

Nuove regole contro il gioco dilatorio

La commissione arbitrale spagnola ha introdotto una serie di nuove regole per la stagione 2026-2027, volte principalmente a ridurre il tempo perso. Molte di queste sono state osservate durante i Mondiali del 2026

I giocatori sostituiti devono ora lasciare il campo entro 10 secondi; in caso contrario, i loro sostituti non potranno entrare in campo fino alla prima interruzione, almeno un minuto dopo la ripresa del gioco, e un giocatore di campo infortunato deve ora lasciare il campo per ricevere cure mediche e rimanere fuori dal campo per almeno un minuto di gioco dopo la ripresa.

Una rimessa in gioco ritardata può comportare un cambio di possesso, mentre un calcio di porta ritardato può essere trasformato in calcio d’angolo a favore degli avversari – con un limite di cinque secondi per ciascuna situazione.

Nel frattempo, i poteri dell’arbitro assistente video (VAR) sono stati ampliati e possono intervenire sulle decisioni relative al secondo cartellino giallo, su possibili errori nell’identificazione del cartellino rosso e su calci d’angolo assegnati erroneamente.

Sarà interessante vedere come funzionerà il tutto, specialmente in un campionato afflitto da polemiche arbitrali nelle ultime stagioni.

Pressione sull’Atlético per ottenere risultati dopo il quarto posto

Il Villarreal ha chiuso al terzo posto in Liga la scorsa stagione sotto la guida dell’allenatore Marcelino García Toral. Ha superato l’Atlético Madrid di Diego Simeone e si è assicurato un posto in Champions League.

Nonostante abbia raggiunto le semifinali di Champions League e la finale della Copa del Rey, l’Atlético ha chiuso al quarto posto in campionato senza conquistare alcun trofeo. Simeone ha ammesso che ora la pressione ricade su di lui e sulla sua rosa di talento per portare a casa dei trofei nella prossima stagione.

Simeone ha dichiarato che l’attaccante argentino Julian Alvarez, al centro di voci di mercato, non verrà ceduto nonostante l’interesse del Barcellona, poiché l’Atlético cerca di trattenere i propri migliori giocatori; tuttavia, la squadra sentirà sicuramente la mancanza del veterano Antoine Griezmann, che ha lasciato il club per unirsi all’Orlando City, squadra della Major League Soccer (MLS).

Nel frattempo, Marcelino ha lasciato il Villarreal al termine della scorsa stagione a causa di una controversia contrattuale; a prendere le redini della squadra è quindi Inigo Perez, che nella scorsa stagione ha guidato il Rayo Vallecano fino alla finale della Conference League.

Alvarez tira in porta contro l’Arsenal nelle semifinali di UEFA Champions League
Alvarez tira in porta contro l’Arsenal nelle semifinali di UEFA Champions League (Foto: Isabel Infantes/Reuters)

Il Real Betis: una forza in silenziosa ascesa

Manuel Pellegrini ha riportato il Real Betis in Champions League per la prima volta in 20 anni, conquistando il quinto posto nella scorsa stagione.

A 72 anni, Pellegrini rimane uno degli allenatori più costanti d’Europa e, da quando ha assunto la guida del Real Betis nel 2020, i progressi graduali compiuti in un club che ha trascorso decenni all’ombra del rivale cittadino, il Siviglia, stanno iniziando a dare frutti regolari.

Nel 2022, il club ha messo fine a un digiuno di titoli importanti durato 17 anni vincendo la Copa del Rey, mentre nel 2025 ha raggiunto la finale della Conference League, perdendo però contro il Chelsea.

La scorsa stagione ha chiuso a ben nove punti dall’Atlético, ma spera di riuscire a conciliare gli impegni della Champions League con un ulteriore miglioramento in Liga.

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