Pubblicato il 15 luglio 2026
La Francia arrivò alle semifinali della Coppa del Mondo annunciata come la forza d’attacco più entusiasmante ad abbellire il torneo dai tempi del leggendario Brasile del 1982.
Ma Kylian Mbappe e i suoi compagni di squadra hanno scoperto a proprie spese che un calcio strepitoso non è garanzia di sopravvivenza.
La brillante campagna offensiva della Francia giunse al termine un’estremità piatta con una dolorosa sconfitta per 2-0.
Tra di loro, Mbappe, Ousmane Dembele, Michael Olise, Bradley Barcola e Desire Doue avevano aiutato la Francia a segnare 16 gol in sei partite nel cammino verso la semifinale di martedì.
Ma in modo completo Masterclass di spagnolo All’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, il tanto decantato arsenale offensivo francese ha impiegato più di 75 minuti per mettere a segno un tiro in porta.
A quel punto, la Spagna era in controllo di velocità, in vantaggio per 2-0 mentre i Bleus lottavano con la consapevolezza che un arsenale è potente quanto le sue munizioni.
Con le linee di rifornimento a centrocampo interrotte dal talentuoso trio spagnolo formato da Rodri, Dani Olmo e Fabian Ruiz, la Francia si è ritrovata a sparare a salve.
Didier Deschamps, nel frattempo, lascerà il suo ruolo di allenatore della Francia, riflettendo su una conclusione amaramente deludente di una stagione che per cinque settimane sembrava destinata a concludersi in gloria.
Solleverà anche dubbi su come Deschamps non sia riuscito a ideare un piano di gioco tattico per contrastare il famoso gioco di passaggi della Spagna.
Mbappe è stato lasciato a riflettere su una campagna interrotta. La vittoria di martedì avrebbe reso il 27enne il secondo giocatore nella storia, dopo il brasiliano Cafu nel 1994, 1998 e 2002, a giocare tre finali della Coppa del Mondo.
Sabato, invece, l’attaccante del Real Madrid si recherà all’Hard Rock Stadium di Miami con la Francia per i temuti playoff per il terzo posto.
Eppure Mbappe ha assunto un tono di sfida quando la Francia è uscita dal torneo, insistendo sul fatto che una squadra ricca di talento ha le risorse per risorgere, con l’Europeo 2028 all’orizzonte.



