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L’incubo della privacy nell’era dell’IA: Apple accoglie ChatGPT su iMessage per leggere e scrivere messaggi di testo

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OpenAI e Apple hanno introdotto una funzionalità che consente a ChatGPT di leggere, scrivere e inviare messaggi iMessage sui computer Mac, una possibilità che solleva preoccupazioni in materia di privacy per gli utenti Apple.

Bloomberg riporta che la nuova funzionalità funziona con ChatGPT su Mac e permette al sistema di IA di eseguire operazioni all’interno dell’app Messaggi di Apple, tra cui la ricerca nelle conversazioni e la creazione di riassunti del contenuto dei messaggi, oltre alla lettura, alla scrittura e all’invio di messaggi.

Apple ha costruito il proprio marchio sulla tutela della privacy e si è sempre mostrata cauta riguardo ai contenuti dei messaggi dei clienti. Uno strumento in grado di inviare i dati degli utenti Apple alla rete di OpenAI rischia di attirare l’attenzione delle autorità.

Il lancio è particolarmente interessante alla luce della causa legale che Apple ha intentato contro OpenAI per furto di segreti hardware, che secondo il colosso dell’iPhone si sarebbe verificato a “ogni livello”:

Apple ha intrapreso un’azione legale contro OpenAI, accusandola di un furto su vasta scala della proprietà intellettuale del produttore di iPhone in una causa che segna una svolta drammatica nel rapporto tra i due giganti tecnologici. La denuncia, presentata presso il tribunale federale della California settentrionale, sostiene che OpenAI abbia sistematicamente ottenuto informazioni riservate di Apple a diversi livelli della propria organizzazione.

Nel proprio atto processuale, Apple ha affermato che il presunto furto si è verificato a ogni livello delle operazioni di OpenAI. «Una cosa è chiara, tuttavia: a ogni livello, dai membri del proprio staff tecnico al Chief Hardware Officer, e in coordinamento con i partner commerciali, OpenAI ha sottratto segreti commerciali e informazioni riservate di Apple», ha affermato l’azienda nei documenti presentati in tribunale.

OpenAI, rispondendo alle domande sulla nuova funzionalità, ha affermato che essa richiede il consenso dell’utente e non crea un indice di tutti i messaggi di una persona. L’azienda ha spiegato che il plug-in funziona localmente sul Mac e si avvale di strumenti già presenti nel sistema operativo, come AppleScript e Accessibilità, per interagire con l’app Messaggi.

La configurazione dell’integrazione prevede diverse fasi di accettazione sia nell’app ChatGPT che nel sistema operativo di Apple. Quando un utente attiva la funzione per la prima volta, una schermata di autorizzazioni in ChatGPT lo avvisa che l’app accederà alla cronologia dei messaggi presenti sul dispositivo.

Gli utenti devono inoltre modificare le impostazioni sulla privacy nell’app «Impostazioni di sistema» del Mac, attivando tra l’altro una funzione denominata «Accesso completo al disco». Devono inoltre concedere a ChatGPT l’autorizzazione ad accedere ai nomi dei contatti e agli strumenti di automazione, una procedura simile a quella richiesta per abilitare altri software di automazione basati sull’intelligenza artificiale, come Codex Computer Use.

OpenAI aveva già aggiunto in precedenza il supporto per l’analisi dei dati provenienti dall’app Salute dell’iPhone e dell’iPad dell’utente. In quel caso, i sistemi iOS e iPadOS di Apple richiedono agli utenti di approvare specificatamente la condivisione di tali dati con ChatGPT.

ChatGPT si integra già con altre applicazioni per Mac, tra cui Xcode, Note e Terminale. Tali integrazioni sono considerate meno preoccupanti per i team di Apple responsabili della privacy e del marketing rispetto a un collegamento non ufficiale con Messaggi.

La nuova funzionalità potrebbe inoltre entrare in concorrenza con la futura IA Siri di Apple, progettata per effettuare ricerche tra i messaggi e altri contenuti memorizzati sul dispositivo dell’utente. Tale capacità è stata vista come un potenziale vantaggio rispetto ai chatbot di terze parti.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Bloomberg qui.

Lucas Nolan è un giornalista di Breitbart News che si occupa di temi quali l’intelligenza artificiale, la libertà di espressione e la censura online.

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