Home Cronaca “The Boys” sembra colpire Elon Musk nel finale della serie

“The Boys” sembra colpire Elon Musk nel finale della serie

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Il finale della serie di I ragazzi ha prodotto il tipo di satira brutale e politicamente carica su cui lo spettacolo ha costruito la sua reputazione, incluso nella sua ultima ora un colpo apparentemente mirato a Elon Musk attraverso una parodia sullo schermo sottilmente velata.

“Sangue e ossa”… ed Elon?

Nell’ultimo episodio del successo di Prime Video, intitolato “Blood and Bone”, Homelander, il cattivo dello show, interpretato da Antony Starr, si trova faccia a faccia con un personaggio miliardario della tecnologia che sarebbe un “astronauta dilettante”. Sebbene Musk non venga mai nominato, la somiglianza con lui è netta e il personaggio, Gunter Van Ellis, viene definito “l’uomo più ricco del mondo”.

Gunter ha anche 17 figli, un numero non lontano dai 14 di Musk, e nell’episodio, Gunter indossa un cappello che assomiglia molto ai cappelli MAGA scuri che Musk era noto che indossava quando era consigliere della Casa Bianca del presidente Donald Trump.

Durante il finale, Oh Father, interpretato da Daveed Diggs, dice a Homelander che ha bisogno di trascorrere del tempo con Gunter perché ha bisogno di miliardari dalla sua parte poiché sono la “classe dirigente d’America”. Homelander sembra acconsentire alla richiesta e porta Gunter in giardino. Agli spettatori, sembra che faranno semplicemente una normale passeggiata insieme per discutere le sue idee.

Ma, all’improvviso, Homelander vola via con Gunter e ritorna da solo.

“È un astronauta. L’ho portato nello spazio”, dice Homelander a Oh Father quando torna da solo, lasciando intendere che Gunter è stato ucciso.

Il momento funge da una delle dichiarazioni politiche più evidenti del finale. La scena si inserisce anche nell’arco più ampio dell’episodio, che vede Patriota scivolare ulteriormente verso il controllo autoritario prima di incontrare la sua caduta. Il finale racchiude più trame in modo violento, inclusa la sconfitta di Homelander dopo essere stato privato dei suoi poteri e ucciso dal rivale di lunga data Billy Butcher.

Politica e I ragazzi

Durante la sua corsa di cinque stagioni, I ragazzi ha incorporato paralleli del mondo reale nella sua narrazione, spesso utilizzando personaggi esagerati per riflettere personaggi pubblici e dinamiche politiche. Il personaggio simile a Musk nel finale continua quella tradizione, agendo meno come una rappresentazione letterale e più come una controfigura satirica per i miliardari della tecnologia che esercitano un’influenza significativa.

Lo showrunner Eric Kripke si è già appoggiato a questo approccio, inquadrando la serie come una critica alle moderne strutture di potere, dalla cultura delle celebrità all’influenza aziendale e politica. La rappresentazione finale di una ricca élite che tenta – e fallisce – di controllare Homelander sottolinea quel messaggio, suggerendo che anche chi è abituato a influenzare può perdere la presa nel caotico mondo dello show.

Il momento è breve ma di grande impatto, e si aggiunge a un finale ricco di numerose morti e scontri simbolici. Evidenzia anche cosa I ragazzi ha fatto durante tutta la sua corsa: fondere l’ultraviolenza con la satira tagliente, usando il suo universo immaginario per commentare personaggi del mondo reale senza nominarli direttamente.

Politica in altri spettacoli

Lo spettacolo non è l’unico a scagliarsi contro le amministrazioni della Casa Bianca:Parco Sud è stato uno dei più importanti a farlo per anni, nonostante le complicazioni tra l’amministrazione e la CBS.

La potenza animata di lunga data ha spesso utilizzato l’esagerazione e l’umorismo scioccante per prendere di mira personaggi del mondo reale e durante il primo mandato di Trump, lo spettacolo ha ampiamente utilizzato il personaggio di Mr. Garrison come procuratore, consentendo ai creatori Trey Parker e Matt Stone di rispecchiare la retorica e il comportamento del presidente senza rappresentarlo direttamente.

Nel corso del tempo, quel cuscinetto è scomparso, con episodi successivi che hanno ritratto Trump in modo più esplicito, spesso come una figura instabile, guidata da cause legali, i cui tratti esagerati riflettono controversie del mondo reale. La velocità della produzione (gli episodi possono essere girati in meno di una settimana) lo consente Parco Sud rispondere ai titoli quasi in tempo reale, rendendo la sua satira immediata e mirata piuttosto che simbolica.

Questo approccio è giunto al culmine negli episodi più recenti dell’era Trump, che non si limitavano a deridere il presidente ma l’ecosistema mediatico che lo circondava. Episodi recenti hanno suscitato reazioni negative, comprese le critiche direttamente dalla Casa Bianca.

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