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I medici di Mumbai ridanno vita a una donna di 120 kg con un tempestivo intervento chirurgico alla colonna vertebrale

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I medici di Mumbai hanno eseguito con successo un importante intervento chirurgico endoscopico monoportale alla colonna vertebrale su una donna di 45 anni che presentava un forte dolore alla schiena e una marcata perdita di mobilità. La paziente era “super obesa”, pesava 120 kg con un BMI di 52, il che la esponeva a un rischio chirurgico significativo.

Questo caso lo rende il BMI più alto documentato in India in cui questa tecnica endoscopica interlaminare è stata eseguita in sicurezza.

La donna di 45 anni, originaria dell’India e attualmente residente in Germania, è tornata a casa per la sua visita annuale e ha sviluppato un improvviso e forte dolore alla schiena subito dopo l’arrivo. Il dolore si intensificò al punto che riusciva a malapena a stare in piedi o a camminare.

La valutazione iniziale ha confermato un’ernia del disco L4-L5 con grave compressione della radice nervosa. Sebbene questi casi di solito rispondano bene al trattamento chirurgico, non le è stata offerta l’opzione chirurgica a causa del suo peso.

È rimasta costretta a letto per quasi due mesi senza miglioramenti e la prolungata immobilità ha fatto temere di perdere il lavoro in Germania poiché non poteva tornare indietro.

Ha poi cercato cure presso l’ospedale Jaslok, dove il team di endoscopia della colonna vertebrale ha valutato il suo caso. I chirurghi hanno spiegato che la chirurgia endoscopica monoportale della colonna vertebrale, che richiede un’incisione inferiore a 1 cm, è sicura e fattibile anche per i pazienti con tipologie corporee complesse, poiché il peso non costituisce un ostacolo al trattamento.

Una revisione della letteratura medica ha confermato che è probabilmente la paziente con il BMI più alto in India a sottoporsi con successo a questa procedura endoscopica.

L’intervento è stato eseguito con successo dal dottor Manish Kothari e l’anestesia per l’intervento è stata curata dal dottor Rajashree Deopujari, direttore aggiuntivo dell’Anestesiologia e dal dottor Anuraj Jain, consulente dell’Anestesiologia. È stata dimessa il giorno successivo con notevole sollievo dal dolore.

Dopo il recupero, ha iniziato un programma strutturato di perdita di peso che comprendeva dieta ed esercizio fisico e ha perso circa 20 kg nei due mesi successivi. Ora è tornata in Germania con i suoi genitori per riprendere il lavoro e continuare il suo percorso sanitario.

Il dottor Manish Kothari, consulente in chirurgia endoscopica della colonna vertebrale, ha dichiarato: “Operare un paziente con un BMI così elevato ha richiesto un’attenzione costante alle sottili variazioni anatomiche e un’attenta navigazione dello strumento. L’approccio endoscopico monoportale ci ha dato la precisione e la flessibilità necessarie per adattarci a ogni passaggio, garantendo una decompressione sicura del nervo con una cicatrice minima. Vederla riacquistare la mobilità così rapidamente è un potente promemoria di come l’esperienza chirurgica combinata con la tecnologia avanzata possa fare una reale differenza nei casi difficili.”

Il dottor Milind Khadke, direttore medico, ha dichiarato: “Questa paziente era stata considerata troppo ad alto rischio per un intervento chirurgico a causa del suo peso, tuttavia in ospedale siamo stati in grado di offrire una soluzione minimamente invasiva sicura ed efficace. Casi come il suo dimostrano il livello di competenza e fiducia che il nostro team offre nella complessa cura della colonna vertebrale. Vederla riacquistare mobilità così rapidamente rafforza il modo in cui le tecniche endoscopiche avanzate possono offrire nuove possibilità a pazienti precedentemente considerati inoperabili”.

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