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L’estrema sinistra dà fuoco a Tesla e si scontra con la polizia al vertice del G7 a Ginevra

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Domenica gli attivisti di estrema sinistra hanno gettato Ginevra nel caos, scontrandosi con la polizia, appiccando incendi e vandalizzando le imprese per protestare contro l’incontro del presidente Donald Trump con le nazioni del G7 di lunedì.

Mentre i leader delle principali economie mondiali si preparano a tenere un vertice a Évian, in Francia, gli agitatori di sinistra hanno colto l’occasione per scatenare una rivolta oltre confine, nella vicina Ginevra.

La protesta è stata costretta a svolgersi a 50 chilometri dal vertice vero e proprio, poiché il governo francese ha vietato le manifestazioni sul suo territorio contro il G7.

Secondo le autorità, nella città svizzera erano attesi circa 50.000 manifestanti, mentre 7.000 agenti di polizia sarebbero stati schierati nel tentativo di prevenire i disordini che sono arrivati ​​a definire la risposta più lestista alle riunioni del G7.

Un manifestante prende a calci una finestra durante una "Niente G7" manifestazione a Ginevra, Svizzera, domenica 14 giugno 2026, in vista del vertice del G7 previsto dal 15 al 17 giugno. (Foto AP/Baz Ratner)

Un manifestante prende a calci una finestra durante una manifestazione “No G7” a Ginevra, in Svizzera, domenica 14 giugno 2026, in vista del vertice del G7 previsto per il 15-17 giugno. (Foto AP/Baz Ratner)

Il quotidiano svizzero tedesco Clicca ha riferito che intorno alle 17:00, ora locale, la protesta ha preso una svolta violenta, con un’auto Tesla incendiata e ridotta in cenere, mentre le vetrine dei negozi di una banca vicina sono state sfondate con i martelli.

Il giornale ha riferito che i manifestanti si sono scontrati anche con la polizia, con i rivoltosi che hanno usato sbarre di ferro, biciclette e bastoni di legno per aggredire gli agenti.

Clicca hanno inoltre riferito che alcuni agitatori hanno fatto irruzione in un cantiere edile, dove hanno fatto irruzione per utilizzare materiali e strumenti di costruzione come armi e missili di fortuna contro la polizia.

A sua volta, la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e idranti contro i manifestanti per sedare alcuni dei membri più violenti della manifestazione.

Le riunioni del G7 sono state spesso prese di mira da violente proteste anticapitaliste, compreso il vertice di Genova del 2001, che ha visto in giro 100 agenti di polizia feriti durante gli scontri e un giovane manifestante, Carlo Giuliani, 23 anni, sparato e ucciso dalla polizia.

Un manifestante prende a calci una bomboletta durante a "Niente G7" manifestazione a Ginevra, Svizzera, domenica 14 giugno 2026, in vista del vertice del G7 previsto dal 15 al 17 giugno. (Foto AP/Baz Ratner)

Un manifestante prende a calci una bomboletta durante una manifestazione “No G7” a Ginevra, in Svizzera, domenica 14 giugno 2026, in vista del vertice del G7 previsto per il 15-17 giugno. (Foto AP/Baz Ratner)

Un precedente vertice Anche a Évian è diventata violenta nel 2003, quando centinaia di esponenti della sinistra del “black bloc” hanno bloccato le strade, si sono scontrati con la polizia, hanno dato fuoco alle auto, hanno usato bottiglie molotov e hanno saccheggiato negozi.

A causa di questa storia, molti negozi della zona hanno chiuso le vetrine e le vetrine in preparazione dell’incontro del G7 di domenica.

Mentre il casus belli della protesta era presumibilmente una reazione al capitalismo internazionale, il Neue Zürcher Zeitung carta notato che tutti i tipi di sinistra si sono uniti alla manifestazione, comprese femministe radicali, comunisti, sindacalisti e attivisti filo-palestinesi.

Segui Kurt Zindulka su X: o inviare un’e-mail a: kzindulka@breitbart.com



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