Milioni di contanti dei contribuenti sono stati indirizzati dal governo tedesco verso un’organizzazione islamica con presunti legami con i Fratelli Musulmani, hanno rivelato i rapporti.
Secondo quanto riferito dalla Corte dei conti federale di Berlino, ottenuto mediante documento verbale Die Weltil Ministero degli Esteri federale tedesco (AA) ha donato a Islamic Relief Germany (IRD) quasi 8,5 milioni di euro (9,9 milioni di dollari) tra il 2013 e il 2016 e altri milioni in più.
Ciò nonostante l’organizzazione madre del gruppo, Islamic Relief Worldwide, sia stata classificata come gruppo terroristico nel 2014 da Israele, che ha accusato il gruppo di aver incanalato denaro verso i terroristi palestinesi di Hamas, un’accusa che il presunto ente di beneficenza nega. Un rapporto del 2009 dell’Ufficio tedesco per la protezione della Costituzione del Baden-Württemberg ha inoltre accusato il gruppo di essere legato ai Fratelli Musulmani radicali, che cercano di imporre la Sharia al mondo.
Un successivo rapporto governativo del 2019 ha rilevato che l’IRD aveva “significativi collegamenti di personale con la Fratellanza Musulmana o con organizzazioni ad essa vicine”, a seguito delle quali il Ministero degli Esteri ha cessato di finanziare il gruppo.
I rapporti del Federal Audit Office riguardanti le sovvenzioni fornite dal governo tedesco all’IRD sono stati classificati e nascosti al pubblico per oltre cinque anni, con il governo che ha sostenuto che la pubblicazione delle informazioni potrebbe “portare a polemiche” e rischierebbe un discorso pubblico che non sarebbe “favorevole al benessere del governo federale”.
Tuttavia, i risultati sono stati finalmente resi pubblici dopo una lunga causa tra l’avvocato Seyran Ateş e l’Istituto di diritto secolare. Secondo Die Welt, il primo rapporto ha rilevato che il Ministero degli Esteri “non era in grado di spiegare su quali basi” avesse deciso che Islamic Relief Germany fosse un ente di beneficenza rispettabile e meritevole di milioni di sovvenzioni governative.
Ha inoltre affermato che il Ministero degli Esteri aveva ignorato una “direttiva chiara e vincolante” del 2009 che imponeva di non collaborare con l’organizzazione.
Un secondo rapporto ha rilevato che il sostegno finanziario all’IRD è stato concesso “alla cieca” dal Ministero degli Esteri, “senza prima verificare la legalità e l’efficienza economica del finanziamento precedente”.
Lo studio legale Höcker in rappresentanza di Islamic Relief Germania ha dichiarato: “Il nostro cliente non ha contatti con i Fratelli Musulmani, non si considera parte o sostenitore dei Fratelli Musulmani e non ha assolutamente nulla a che fare con i Fratelli Musulmani”. L’azienda ha inoltre negato qualsiasi legame con Hamas.
Lo studio legale ha sostenuto che l’IRD era istituzionalmente indipendente dall’organizzazione madre, Islamic Relief Worldwide, e ha affermato che Islamic Relief Germany era interessata solo a raccogliere fondi per iniziative di beneficenza.
La divulgazione dei rapporti avviene nel contesto di una maggiore attenzione sulle operazioni di gruppi come i Fratelli Musulmani in Europa. UN rapporto prodotto lo scorso anno dalla comunità dell’intelligence francese ha rilevato che a partire dagli anni ’50, i Fratelli Musulmani hanno “progettato la matrice dell’islamismo politico adattata per essere stabilita in Occidente”, con l’obiettivo finale di sovvertire e implementare una teocrazia.
Il rapporto ha rilevato che circa 280 associazioni islamiche in Francia avevano legami con i Fratelli Musulmani, compresi enti di beneficenza. Il rapporto rileva inoltre che la Germania e l’Austria erano focolai di attività dei Fratelli Musulmani, dato che erano “storicamente le prime terre di insediamento del movimento” in Europa.
Il rapporto ha spinto il governo svedese a farlo avviare la propria indagine nell’infiltrazione islamista, nel tentativo di “strangolare i finanziamenti esteri alle comunità religiose, laddove gli stati finanziano le moschee radicali” e di respingere “forze islamiche e antidemocratiche”.



