Presidente Donald Trump domenica ha amplificato un post su Substack del suo ex avvocato personale e critico frequente Michael Cohenelogiando il suo resoconto della presunta “arma” del governo e invitando i democratici ad affrontarne le conseguenze.
In un post su Truth Social, Trump ha ringraziato Cohen e accusato i democratici di utilizzare le agenzie federali contro gli oppositori politici “a livelli mai visti prima”, aggiungendo: “Dovrebbero pagare il prezzo più alto per quello che hanno fatto!!!”
Il post condivideva un lungo saggio di Cohen a sostegno del controverso fondo “anti-armi” dell’amministrazione, segnando un sorprendente momento di allineamento tra i due uomini nonostante la loro faida pubblica di lunga data.
Trump ha ripetutamente rivendicato le agenzie federali furono usati come armi ingiustamente contro di lui e i suoi alleati durante il suo tempo dentro e fuori dall’ufficio. Questo argomento è diventato un pilastro centrale del suo messaggio politico e della sua piattaforma politica.

L’argomento dell'”armamento” di Cohen
Nel suo saggio intitolato “Il prezzo della prossimità”, Cohen ha affermato di sostenere il fondo anti-armi a causa della sua esperienza con il sistema giudiziario, descrivendo quella che ha definito una “campagna” sostenuta che coinvolge indagini, copertura mediatica e pressioni legali.
Cohen ha scritto di aver perso la licenza legale, i rapporti d’affari e la reputazione, ed è stato condannato al carcere in casi che, secondo lui, erano guidati da false accuse e motivi politici.
“Se il Fondo anti-armi esiste davvero per risarcire le vittime di indagini motivate politicamente, allora credo che la mia esperienza sia tra gli esempi più chiari del perché un tale fondo dovrebbe esistere”, ha scritto.
Cohen, che un tempo era il “fixer” personale di lunga data di Trump, in seguito ruppe con il presidente, divenne un critico accanito e scontò una pena detentiva dopo essersi dichiarato colpevole di molteplici crimini federali, tra cui evasione fiscale, menzogna al Congresso e violazioni del finanziamento della campagna elettorale relative a pagamenti segreti effettuati per conto di Trump.
Che cos’è il “Fondo anti-armi”?
Il fondo anti-armi, valutato a circa 1,8 miliardi di dollari, è stato istituito come parte di un progetto Dipartimento di Giustizia (DOJ) accordo legato alla causa di Trump sulle dichiarazioni dei redditi trapelate. Nell’ambito dello stesso accordo, all’IRS è permanentemente impedito di verificare le passate dichiarazioni dei redditi di Trump, della sua famiglia e della Trump Organization. In cambio, Trump ha ritirato le sue richieste di risarcimento danni riguardanti il Perquisizione dell’FBI di Mar-a-Lago nel 2022 e il indagine federale sulla Russia.
Il Dipartimento di Giustizia ha affermato che il fondo è destinato a risarcire le persone che affermano di essere state danneggiate dalle “armi” o dalle “operazioni legali” del governo, offrendo pagamenti in denaro o scuse formali.
I sostenitori sostengono che il fondo è uno strumento necessario per affrontare i pregiudizi politici nelle indagini federali. Tuttavia, i critici, compresi i democratici e diversi repubblicani del Congresso– hanno sollevato preoccupazioni su come verrà distribuita l’enorme somma, etichettandola come un “fondo nero” finanziato dai contribuenti, destinato a premiare gli alleati politici.
L’iniziativa ha suscitato un attento esame e sfide legalicon il suo futuro che resta incerto mentre i dibattiti continuano a Washington.
Perché questo è notevole
La decisione di Trump di promuovere gli scritti di Cohen risalta data la lunga e altamente controversa storia della coppia, che includeva Cohen prestando servizio come testimone principale dell’accusa nel processo criminale di Trump a New York. Il presidente aveva precedentemente definito Cohen un “bugiardo provato” nonché un “criminale caduto in disgrazia” e “totale sleazebag.”
Per Trump, la sua volontà di amplificare le parole di Cohen rafforza la sua narrazione di un’azione sistemica del governo. E per Cohen, ciò segnala un notevole punto di accordo con una figura a cui si è opposto per anni, evidenziando un’insolita sovrapposizione tra l’amministrazione e i suoi critici su una delle politiche più controverse di Washington.



