Fino a 215.000 dollari all’anno per quattro anni, per i ricercatori che stanno avviando il proprio laboratorio di ricerca sul cancro. Si tratta delle borse di ricerca “Research Scholar Grants” dell’American Cancer Society, uno dei canali di finanziamento più consolidati e competitivi per la ricerca sul cancro negli Stati Uniti. La scadenza di giugno è passata; la prossima scadenza è il 1° dicembre 2026.
Quanto vale il finanziamento
Il meccanismo prevede un finanziamento fino a 215.000 dollari all’anno per i costi diretti, più il 10% per i costi indiretti, a favore dell’istituzione ospitante, per una durata massima del progetto di quattro anni. L’importo totale, nella configurazione massima, supera quindi i 900.000 dollari.
I fondi coprono generalmente una parte degli stipendi, dei materiali di consumo e di altre voci necessarie al progetto. L’istituzione ospitante, a sua volta, deve fornire spazi e risorse adeguati per un ricercatore indipendente: non si tratta di un dettaglio burocratico, bensì di una condizione di ammissibilità.
Le proposte vengono presentate dal singolo ricercatore e possono riguardare qualsiasi ambito della ricerca oncologica, dalla biologia di base alla pratica clinica, dall’epidemiologia alle scienze comportamentali e alle politiche sanitarie, purché rientrino in una delle aree prioritarie individuate dall’istituzione.
Chi può candidarsi
I criteri di ammissibilità sono espliciti e piuttosto selettivi. I candidati devono lavorare presso un’istituzione accademica statunitense o un’organizzazione no-profit idonea. Inoltre, al momento della presentazione della domanda, i candidati non devono essere direttori scientifici di più di un finanziamento R01 o equivalente. Per equivalente, l’organizzazione definisce un finanziamento superiore a 100.000 dollari di costi diretti annui per più di tre anni.
Il requisito più rigoroso, tuttavia, riguarda l’anzianità accademica. Per i nuovi candidati, la prima posizione di professore indipendente a tempo pieno non deve risalire a più di otto anni prima. Questo è il fulcro della filosofia del programma: coinvolgere i ricercatori nella fase in cui i finanziamenti fanno la differenza tra una carriera promettente e una di successo.
Due utili precisazioni per chi valuta le candidature: le richieste di proroga per congedo personale o professionale devono essere presentate all’ufficio competente almeno sei settimane prima della scadenza. Inoltre, chi ha già ottenuto una borsa di ricerca RSG, in passato o attualmente, non può candidarsi per una seconda, a meno che il bando non rientri in un’iniziativa speciale.
Cosa è cambiato nel ciclo estivo 2026
L’agenzia ha introdotto alcune modifiche che è bene conoscere prima di presentare la domanda.
I Discovery Boost Grant non saranno offerti nel ciclo estivo del 2026: il meccanismo è in fase di ristrutturazione e la sospensione riguarda anche le iniziative speciali correlate. Non sono più consentite domande multiple, dello stesso tipo o di tipo diverso, nello stesso ciclo: ovvero, non è possibile presentare contemporaneamente una domanda per un RSG e una per un Mission Boost Grant. In caso di presentazione di più domande, verrà esaminata quella ricevuta per prima e le restanti verranno ritirate senza essere valutate.
Chiunque desideri ripresentare una domanda e abbia superato gli otto anni di indipendenza deve ottenere l’approvazione preventiva dall’ufficio del programma.
Quanti ne vengono assegnati
Un’idea delle dimensioni reali del programma arriva dall’ultima tornata. Nella lista di primavera 2026 l’American Cancer Society ha assegnato 36 nuovi Research Scholar Grants a ricercatori di 30 istituzioni diverse, ai quali si aggiungono 13 Clinician Scientist Development Grants distribuiti su dodici istituzioni.
I progetti finanziati danno la misura dell’ampiezza tematica: si va dall’inibizione di LSD1 per la prevenzione e il trattamento dei tumori cutanei alle terapie mirate nella leucemia mieloide acuta, dalla brachiterapia guidata da imaging intraoperatorio nel tumore alla prostata allo studio del rapporto tra svantaggio socioeconomico del quartiere di residenza, espressione genica e aggressività tumorale.
Perché la notizia riguarda anche i ricercatori italiani
Il vincolo dell’affiliazione statunitense esclude di fatto chi lavora in un ateneo italiano. Il bando resta però direttamente rilevante per una comunità tutt’altro che marginale: i ricercatori italiani che hanno costruito la propria carriera negli Stati Uniti e che si trovano oggi entro gli otto anni dal primo incarico indipendente. Per loro il RSG è uno dei pochi strumenti pensati esattamente per quella fase.
C’è poi una ragione di lettura più generale. La struttura del programma — soglia degli otto anni, tetto di un solo R01, importo capace di sostenere un piccolo gruppo per quattro anni — descrive un modello di sostegno alla ricerca in fase iniziale che nel dibattito italiano sul reclutamento universitario torna con regolarità, di solito accompagnato dall’osservazione che strumenti analoghi qui scarseggiano.
Come si presenta la domanda
Le candidature vanno presentate tramite la piattaforma ProposalCentral, dove i moduli sono disponibili circa tre mesi prima della scadenza: per una scadenza del 1° dicembre, ciò significa che il periodo di presentazione si apre intorno a settembre. Il programma prevede due scadenze fisse all’anno, il 1° giugno e il 1° dicembre; se queste cadono di sabato, domenica o in un giorno festivo, le candidature vengono accettate il primo giorno lavorativo successivo.
Oltre al bando di gara ordinario, l’organizzazione pubblica periodicamente bandi per proposte tematiche, che seguono criteri specifici e che meritano di essere monitorati separatamente. I documenti di riferimento – linee guida generali e istruzioni per la compilazione del modulo – sono pubblicati sul sito web dell’organizzazione e rimangono la fonte da consultare prima di iniziare a redigere la proposta.



