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La regina si offrì di restituire a Diana il titolo di Sua Altezza Reale… dopo la sua morte: il libro, così crudo e rivelatore, ha scatenato un’aspra guerra di parole tra il re e il conte Spencer

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Secondo quanto sostiene un libro-bomba, la defunta regina si sarebbe drammaticamente offerta di restituire alla principessa Dianail titolo reale il giorno stesso del suo funerale.

Il conte Spencer descrive nelle sue esplosive memorie – pubblicate in esclusiva a puntate dal Daily Mail – come la regina Elisabetta abbia proposto di restituire a sua sorella il titolo di Sua Altezza Reale, che lei aveva perso in modo controverso quando aveva divorziato da del principe Carlo.

Il conte venne informato di questa straordinaria offerta da Robert Fellowes, segretario privato della regina e suo cognato, mentre viaggiavano sul treno reale diretti al funerale privato di Diana ad Althorp, la tenuta di 13.000 acri della famiglia Spencer nel Northamptonshire.

Nel libro *Swan Song: Diana, My Sister*, il conte, 62 anni, ha raccontato che Diana era stata «profondamente ferita» dalla revoca «meschina e vendicativa» del suo titolo di Sua Altezza Reale avvenuta un anno prima e che, nonostante il gesto «ben intenzionato» della regina, aveva deciso di rifiutare quel «premio di consolazione».

«Sentivo nel profondo di me stesso come lei avrebbe considerato questo riconoscimento postumo», scrive. «È un gesto molto gentile da parte della Regina, naturalmente. Ma che senso ha, Robert? Adesso? Voglio dire… Diana è morta».

La rivelazione arriva mentre il Mail pubblica oggi il primo sorprendente estratto dal Charles Spencerdevastante libro di memorie.

Il libro ha sconvolto la famiglia reale. L’affermazione incendiaria del conte Spencer secondo cui – pochi giorni dopo la morte di Diana in un incidente stradale – il principe Carlo avrebbe detto: «State tranquilli, la dimenticheremo presto», ha scatenato ieri una guerra di parole.

La descrizione del conte riguardo al presunto sfogo di Carlo ha suscitato una dichiarazione straordinaria da parte di Palazzo, con i collaboratori reali che hanno messo in dubbio la veridicità del suo racconto e hanno suggerito che il dolore possa «offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi».

La defunta regina Elisabetta rese omaggio a Diana il 5 settembre 1997, dopo che la principessa del Galles era rimasta uccisa in un incidente stradale

La defunta regina Elisabetta rese omaggio a Diana il 5 settembre 1997, dopo che la principessa del Galles era rimasta uccisa in un incidente stradale

Charles e Diana durante una visita a Venezia nel corso del loro viaggio in Italia nel maggio 1985

Carlo e Diana in visita a Venezia durante il loro viaggio in Italia nel maggio 1985

Il conte Spencer, il principe William, il principe Harry e l’allora principe Carlo davanti all’Abbazia di Westminster il giorno del funerale della principessa Diana

Il conte Spencer, il principe William, il principe Harry e l’allora principe Carlo davanti all’Abbazia di Westminster il giorno del funerale della principessa Diana

La risposta ha fatto eco alla famosa replica della regina Elisabetta, «i ricordi possono variare», rivolta a Harry e Meghan dopo la loro intervista con Oprah Winfrey nel 2021.

I commentatori della famiglia reale hanno affermato che la forza dell’intervento dimostrava che il re era «assolutamente furioso» con il conte Spencer. Nell’estratto di oggi, il conte afferma:

  • Un mese prima del matrimonio, Diana disse a suo padre che non poteva portare a termine le nozze con il principe Carlo, ma lui le rispose che era «impossibile tirarsi indietro»;
  • Il giorno prima delle nozze Carlo disse a Diana che, pur essendo felice di sposarla, non era innamorato di lei;
  • Diana era così infelice che pensò al suicidio e si recò in auto «più di una volta» alle scogliere di Beachy Head, nell’East Sussex;
  • Poco dopo la morte di Diana, Carlo sembrava «euforico, come un vincitore della lotteria».

Annunciando il libro il mese scorso, il conte Spencer ha affermato che, in vista del trentesimo anniversario della morte di Diana previsto per il prossimo anno, voleva mettere per iscritto i propri pensieri e ricordi «piuttosto che provare il disagio di leggere nuovamente le opinioni altrui».

Il «Mail» ha appreso che il principe Harry era a conoscenza delle memorie dello zio, ma non le ha lette e non è stato informato dei loro contenuti esplosivi, nonostante abbia soggiornato ad Althorp quest’estate.

Diana perse il titolo di Sua Altezza Reale dopo il divorzio nell’agosto 1996 e venne invece chiamata Diana, Principessa del Galles.

Descrivendo l’offerta della Regina, fatta poche ore dopo aver pronunciato il suo elogio funebre provocatorio al funerale di Diana, il conte Spencer scrive: «Dopo aver percorso alcune miglia, Robert mi fece cenno di seguirlo in un angolo tranquillo della carrozza.

“Ho appena ricevuto una telefonata da Sua Maestà… e vorrebbe restituire a Diana il titolo di Sua Altezza Reale”. Il signor Fellowes morì nel 2024.

In seguito il conte si chiese se avesse fatto bene a rifiutare l’offerta, e se «forse Diana avrebbe trovato un senso nel far incidere “Sua Altezza Reale” sulla sua lapide».

Il conte, Diana e Carlo alla festa per il 21° compleanno del conte nel 1985 al ristorante Mirabelle di Londra

Il conte, Diana e Carlo alla festa per il 21° compleanno del conte nel 1985 al ristorante Mirabelle di Londra

La copertina del libro di Charles Spencer

La copertina del libro di Charles Spencer «Swan Song, Diana: My Sister»

Ma ha affermato di «non avere alcun dubbio che il premio di consolazione fosse vuoto, per quanto ben intenzionato fosse il gesto della Regina», aggiungendo: «Il titolo non avrebbe mai dovuto essere revocato mentre era in vita; in tal caso, non sarebbe stato necessario offrirglielo dopo la sua morte».

Il libro di memorie offre, per la prima volta, la visione del conte Spencer sul matrimonio profondamente infelice durato 15 anni di sua sorella e sull’amore dell’allora Principe di Galles per la sua rivale Camilla.

Ricorda che il giorno del magnifico matrimonio di Diana, nel luglio 1981, andò a trovarla a Clarence House, dove la trovò «seduta in silenzio davanti a uno specchio».

«Solo molto più tardi avrei scoperto che, come aveva confidato a un’amica intima, il suo futuro marito le aveva detto il giorno prima che lei doveva sapere che lui era molto felice di sposarla, ma che in realtà non era innamorato di lei», scrive.

Gli osservatori della famiglia reale sono rimasti sbalorditi dalla reazione, del tutto insolita, del Palazzo al libro del conte Spencer.

Nella dichiarazione, diffusa mercoledì sera, si leggeva: «Sebbene per principio non commentiamo i libri, Sua Maestà è consapevole che il dolore per la perdita di un fratello può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi in modi che gli altri non riconoscono, anche molti anni dopo tale lutto».

Un collaboratore della famiglia reale ha poi descritto alla BBC il racconto del conte come un’«affermazione palesemente falsa» su un uomo profondamente compassionevole.

Julian Payne, ex segretario alla comunicazione del re, ha dichiarato ieri che il re aveva detto al personale di non criticare mai Diana per anni dopo la sua morte.

Payne, che ha lavorato per l’allora principe Carlo e la duchessa di Cornovaglia per cinque anni a partire dal 2016, anche in occasione del ventesimo anniversario della morte di Diana nel 2017, ha dichiarato al programma «Today» di BBC Radio 4: «Era assolutamente categorico nel volere che rispettassimo la sua memoria e non la screditassimo in alcun modo».

Ieri sera il Palazzo ha rifiutato di commentare le ulteriori affermazioni del conte.

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