
La guerra tra Russia e Ucraina si sta trasformando sempre più in una guerra dei droni incentrata sui danni economici, con armi a basso costo che prendono di mira porti, navi e infrastrutture di grande valore.
Il Mar Nero è fondamentale per il commercio globale del grano, con Russia e Ucraina che rappresentano quasi il 28% delle esportazioni mondiali di grano.
Il rischio maggiore per il mercato non è la carenza di grano in sé, ma la perdita di accesso a una quota enorme dell’eccedenza mondiale di cereali esportabili qualora i porti o le rotte marittime diventassero inaffidabili.
Se le esportazioni dal Mar Nero subissero interruzioni significative, gli acquirenti globali sarebbero costretti a competere più duramente per accaparrarsi il grano proveniente da Australia, Europa, Nord America e Argentina, spingendo al rialzo i prezzi internazionali.
Per i coltivatori australiani, il protrarsi dell’escalation rappresenta un chiaro rischio di mercato da tenere d’occhio, poiché una minore disponibilità di cereali dal Mar Nero dovrebbe migliorare la domanda di esportazioni e sostenere i prezzi del grano locale.



