Il mediatore veterano William Ury riflette su come l’arte della diplomazia sia essenziale per tenere insieme il mondo.
Viviamo in un momento di profonda rottura. Da Gaza all’Ucraina, dal Myanmar al Kashmir, dagli Stati Uniti all’Europa, la polarizzazione è diventata il ritmo determinante della nostra epoca. Il dialogo non è più solo difficile: è rischioso. I leader parlano in termini assoluti. L’umiliazione e la paura stimolano la violenza. In questo contesto, il ruolo del mediatore è più fragile, più necessario e più umano che mai.
Al centro di questo episodio c’è William Ury, cofondatore del Programma di negoziazione di Harvard e uno degli architetti della moderna risoluzione dei conflitti. Attraverso il lavoro della sua vita, tracciamo l’anatomia nascosta della pace: come si costruisce la fiducia quando nessuno ci crede, come i negoziati sopravvivono all’ego, ai traumi e alle pressioni politiche e come l’umanità viene preservata quando tutto spinge verso la disumanizzazione.
In definitiva, The Possibilist rivela che la pace non è dominio solo dei diplomatici. Appartiene a tutti noi. Nelle nostre case, nei nostri luoghi di lavoro e nelle nostre comunità, tutti portiamo una forma di potere. Il potere politico può cambiare le leggi, ma il potere morale, il potere dell’empatia, del coraggio e della presenza, può cambiare i cuori.
Un film di Fatima Lianes
Pubblicato il 1 luglio 2026



