giovedì 30 aprile 2026 – 15:12 WIB
VIVA – La delegazione della Federcalcio iraniana ha dovuto ingoiare una pillola amara in vista dell’importante agenda della FIFA. Sono stati costretti a tornare indietro all’aeroporto principale di Toronto e sono stati confermati assenti al Congresso FIFA di Vancouver.
Questo incidente è avvenuto nonostante il gruppo iraniano avesse già i visti ufficiali. I media locali, Tasnim, hanno riferito che il presidente della federazione Mehdi Taj, il segretario generale Hedayat Mombeni e il suo vice Hamed Momeni hanno scelto di tornare in Turchia dopo aver subito quello che hanno definito un trattamento “inaccettabile” da parte degli agenti dell’immigrazione all’aeroporto Pearson.
“Mehdi Taj come presidente, Hedayat Mombeni come segretario generale e Hamed Momeni come vice segretario generale erano partiti per Toronto con i visti ufficiali per partecipare al Congresso della FIFA. Tuttavia, sono tornati in Turchia con il primo volo disponibile a causa del comportamento inaccettabile degli ufficiali dell’immigrazione all’aeroporto e dell’insulto verso una delle istituzioni più onorevoli delle forze armate iraniane”, si legge nel comunicato ufficiale della federazione.
D’altro canto il governo canadese ha dato un segnale forte sulle ragioni del rifiuto. Ottawa ha sottolineato che le persone con legami con l’IRGC non sono autorizzate a entrare nel suo territorio.
“Anche se non possiamo commentare i singoli casi a causa delle leggi sulla privacy, il governo è stato chiaro e coerente: ai funzionari dell’IRGC non è consentito entrare in Canada e non hanno posto nel nostro Paese”, si legge in una dichiarazione del governo canadese.
Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha definito il respingimento “non intenzionale”, pur confermando che il permesso d’ingresso era stato revocato.
Questo incidente sottolinea la complessità della situazione politica incombente Coppa del Mondo 2026. Anche se l’Iran ha confermato il suo passaggio, vari ostacoli come i visti, la sicurezza e le relazioni diplomatiche rappresentano ancora una seria minaccia.
La stessa FIFA si è immediatamente mossa. Secondo quanto riferito, il presidente Gianni Infantino programmerà un incontro speciale con la delegazione iraniana presso la sede della FIFA in risposta all’incidente.
Il Congresso FIFA, che di solito si svolge regolarmente, è ora sotto i riflettori, visto che il torneo è solo questione di tempo. Con il nuovo formato di 48 squadre e l’organizzazione congiunta di tre paesi, le questioni logistiche e politiche – incluso il caso Iran – sono grandi sfide che non possono essere ignorate.
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VIVA.co.id
30 aprile 2026



