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I prezzi alla produzione (core) aumentano meno del previsto

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I prezzi alla produzione (core) aumentano meno del previsto

Un indicatore dell’inflazione molto seguito ha registrato un aumento inferiore alle attese nel mese di agosto.

L’indice dei prezzi alla produzione, al netto di alimentari ed energia, è salito dello 0,2% il mese scorso, registrando un rallentamento rispetto all’aumento rivisto dello 0,3% del mese precedente e risultando inferiore allo 0,3% previsto dagli economisti.

L’indice PPI complessivo è salito dello 0,4% dopo aver registrato a luglio un aumento dello 0,1% (dato rivisto al rialzo). Il dato è in linea con le previsioni di consenso. L’aumento dei prezzi dei carburanti ha spinto al rialzo l’indice PPI complessivo sin dall’inizio della guerra con l’Iran.

Rispetto a un anno fa, il PPI è in crescita del 5,4%. Si tratta di un dato superiore all’incremento su base annua del 4,8% registrato il mese precedente e leggermente al di sopra della previsione di consenso del 5,3%. L’indice PPI core è in crescita del 4,6% rispetto a 12 mesi fa, in linea con le aspettative e al di sopra dell’incremento del 4,2% registrato a luglio.

I prezzi dell’energia sono aumentati del 4,2% ad agosto rispetto al mese precedente e del 24,4% negli ultimi 12 mesi. I beni energetici di consumo hanno registrato un aumento più contenuto, pari al 2,8%. Su base annua, sono in crescita del 20,8%. L’energia acquistata dal governo è aumentata del 9% e registra un incremento del 36,7% su base annua. I prezzi dell’energia destinata all’esportazione sono aumentati dell’8% e registrano un incremento del 40,7%.

Il prezzo del gasolio ha registrato un’impennata del 24,1% in agosto. Rispetto a un anno fa, i prezzi del gasolio sono aumentati del 77,8%. I prezzi della benzina sono aumentati del 4,2% rispetto a luglio e del 46,5% rispetto a un anno fa. Il gasolio da riscaldamento ha registrato un’impennata del 22,8% su base mensile e dell’89,9% su base annua.

Ci sono state alcune buone notizie sul fronte energetico. I prezzi dell’energia elettrica residenziale sono scesi dello 0,5% e sono in aumento del 3,2% rispetto a un anno fa. I prezzi del gas naturale residenziale sono scesi dello 0,1% e sono in aumento del 4,6% rispetto ad agosto dello scorso anno.

L’indice generale relativo ai prezzi dei beni è aumentato dell’1,1% in agosto, dopo due cali consecutivi. Oltre i tre quarti dell’aumento mensile sono attribuibili ai prezzi dell’energia. Più di un terzo è riconducibile ai soli prezzi del gasolio.

I prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio dei beni di consumo sono aumentati dell’1,7% e quelli relativi al trasporto di beni strumentali dello 1,8%. Il trasporto passeggeri ha registrato un balzo del 4,1%. Complessivamente, i prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio sono aumentati del 2,3%.

L’indice dei servizi ha registrato un leggero aumento dello 0,1% in agosto, il terzo incremento consecutivo. L’aumento è stato determinato dalla crescita dei prezzi dei trasporti e dello stoccaggio. Escludendo i trasporti e lo stoccaggio, i prezzi dei servizi sono rimasti invariati.

L’indice dei prezzi alla produzione misura i prezzi pagati alle imprese americane per beni e servizi. Comprende le vendite a consumatori, famiglie, imprese e acquirenti stranieri, una gamma di clienti più ampia rispetto a quella misurata dall’indice dei prezzi al consumo. Sebbene talvolta venga definito indice dei prezzi «all’ingrosso», non si tratta di un indice dei prezzi all’ingrosso. I dati principali, che provengono dall’indice della domanda finale, si basano sulle vendite di prodotti agli utenti finali piuttosto che su quelle che contribuiscono alla produzione o alla fornitura di altri beni e servizi. Esclude i prezzi all’importazione, poiché questi non vengono pagati ai produttori statunitensi, ma include i prezzi all’esportazione, che sono esclusi dall’IPC.

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