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I medici di Calcutta salvano la mano destra di un uomo affetto da un’occlusione arteriosa non diagnosticata

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I medici di Calcutta hanno curato con successo un 35enne insegnante di scuola che si è presentato con forte dolore, formicolio e intorpidimento alla mano destra, accompagnati da un colorito bluastro di diverse dita. Con il rischio di danni permanenti all’arto che aumentava di ora in ora, una diagnosi e un intervento tempestivi sono diventati fondamentali.

Quella che inizialmente sembrava una grave emergenza vascolare, forse da attribuire a un problema cardiaco o neurologico, si è presto rivelata grave quando l’uomo è stato ricoverato con una storia di ipertensione (in terapia con Telma AM), presentando da tre-quattro giorni formicolio persistente, intorpidimento e forte dolore al braccio e all’avambraccio destro. Aveva inoltre sviluppato un’alterazione del colore tendente al blu nei letti ungueali di tre-quattro dita.

Il paziente è stato ricoverato presso il Manipal Hospital Broadway e trattato da un’équipe multidisciplinare guidata dal dott. Anindya Sundar Sarkar, medico senior del pronto soccorso, dal dott. Arijit Ghosh, primario del reparto di Cardiologia Interventistica, e dal dott. Jayanta Das, del reparto di Chirurgia Vascolare, che ha agito tempestivamente per identificare e risolvere il problema vascolare sottostante. Grazie a un intervento avanzato e a cure intensive coordinate, l’équipe è riuscita a ripristinare con successo il flusso sanguigno, salvando l’arto del paziente e consentendogli un recupero completo senza alcun deficit residuo. L’intervento tempestivo ha scongiurato un esito potenzialmente invalidante, sottolineando l’importanza di riconoscere e trattare senza indugio le emergenze vascolari acute. Sotto la supervisione del dottor Ghosh, il team ha avviato una valutazione diagnostica d’urgenza.

Trattamento tempestivo e sollievo

La valutazione cardiaca iniziale, comprendente un ECG e un test della troponina I, ha rivelato risultati normali, escludendo un evento cardiaco acuto. È stato eseguito anche un ecocardiogramma, che tuttavia non ha fornito una diagnosi conclusiva. Considerando diagnosi differenziali quali la compressione del nervo mediano e la sindrome del tunnel carpale (una condizione causata dalla compressione del nervo mediano mentre attraversa uno stretto passaggio nel polso chiamato tunnel carpale), l’équipe ha somministrato paracetamolo per via endovenosa, ma il paziente non ha riscontrato alcun sollievo dal dolore o solo uno minimo.

Data la gravità del caso, il dottor Sarkar ha raccomandato con urgenza un’angiografia TC per valutare la circolazione arteriosa dell’arto superiore. L’esame di imaging ha evidenziato un restringimento del 60–70 per cento, con progressiva ostruzione completa dell’arteria succlavia destra (un importante vaso sanguigno che irrorava il braccio destro, la spalla e parti del torace superiore e del collo), confermando un’ostruzione improvvisa del flusso sanguigno verso il braccio. Il paziente è stato immediatamente preso in carico dall’équipe di chirurgia vascolare per una trombectomia d’urgenza dell’arteria succlavia destra. La trombectomia è stata eseguita già il primo giorno per rimuovere il coagulo e salvare l’arto; la circolazione sanguigna è stata successivamente ripristinata attraverso le arterie succlavia, ascellare e brachiale. L’intervento, eccezionalmente rapido, ha svolto un ruolo cruciale nel prevenire danni permanenti e garantire il pieno recupero del paziente.

Parlando della complessità del caso, il dottor Sarkar ha affermato: «Si è trattato di un caso estremamente impegnativo perché il paziente presentava sintomi che potevano facilmente essere scambiati per patologie cardiache o neurologiche, il che avrebbe potuto ritardare la diagnosi corretta. La gestione di un’occlusione arteriosa acuta in un paziente del genere paziente richiede non solo rapidità nel processo decisionale ma anche un coordinamento senza soluzione di continuità tra diverse specialità. Quando i primi esami cardiaci si sono rivelati normali, il tempo è diventato il fattore più importante in assoluto. Il riconoscimento precoce dei sintomi, l’analisi approfondita delle diagnosi differenziali e l’angiografia TC d’urgenza ci hanno aiutato a prevenire quello che avrebbe potuto essere un esito catastrofico. Casi come questi evidenziano l’importanza di centri avanzati attrezzati per le emergenze e di competenze multidisciplinari per salvare gli arti e preservare la qualità della vita.”

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