La Conferenza sul socialismo di Chicago del 2026 richiede a tutti i partecipanti di indossare mascherine N-95 o K-95; gli organizzatori ne forniranno di adeguate a chi non ne possiede una.
Una nota sul sito web della conferenza aggiunge:
«Si prega di notare che questa norma si applica solo agli spazi e alle sessioni ufficiali della conferenza; i partecipanti devono essere consapevoli della possibilità che in altre aree dell’hotel che ospita la conferenza (o al di fuori di esso), dove potrebbero riunirsi in modo informale, non sia necessario indossare la mascherina».
I partecipanti sono invitati a sottoporsi a un test Covid in anticipo; saranno inoltre disponibili test gratuiti in loco.
La conferenza, che avrà inizio venerdì, ospiterà numerosi relatori socialisti, tra cui Hasan Piker e la presidente del DSA Megan Romer.
Nella sezione “Chi siamo”, gli organizzatori affermano: “Socialism 2026 è una conferenza di quattro giorni che riunisce migliaia di socialisti e attivisti radicali provenienti da tutto il Paese per partecipare a discussioni sui movimenti sociali, l’abolizionismo, il marxismo, la decolonizzazione, la storia della classe operaia, nonché sui dibattiti e sulle strategie di organizzazione odierne”.
Proseguendo, si legge: «Ogni anno, la conferenza Socialism è un luogo in cui gli attivisti condividono gli insegnamenti tratti dalle loro lotte: dall’organizzazione contro l’ICE alla lotta per la liberazione di genere, dagli scioperi dei lavoratori alle campagne di solidarietà con la Palestina, dalla lotta per fermare la distruzione del pianeta alla lotta contro il razzismo e altro ancora».
Il programma della conferenza elenca una serie di iniziative, tra cui una “Serie di formazione sul marxismo”, una “Sessione strategica sulla giustizia riproduttiva”, “Cantare, lottare, organizzarsi: canti di movimento, educazione politica e potere collettivo” e “Giudaismo abolizionista: le possibilità rivoluzionarie della diaspora”.
Tra gli sponsor della conferenza figurano il DSA e il Movimento della Gioventù Palestinese, oltre a molte altre organizzazioni di sinistra radicale.
Un codice di condotta per la conferenza afferma che gli organizzatori si impegnano a «valorizzare e mettere al centro le voci e le organizzazioni delle persone oppresse; siamo consapevoli che i danni interpersonali e le molestie sono diffusi nella nostra società e che la sinistra non è immune da questi comportamenti».
Proseguendo, affermano: «Il nostro obiettivo è quello di organizzare un convegno privo di conflitti e crisi, e ci impegniamo a lavorare per allentare le tensioni e risolvere eventuali problemi che dovessero sorgere».
Ciò che non risulta chiaro dal codice di condotta è se gli incitamenti alla violenza politica da parte di Piker o di altri relatori di spicco violino il codice stesso, oppure se le minacce nei confronti dei conservatori e dei repubblicani siano consentite.
I biglietti per l’intera conferenza vanno da 250 a 500 dollari, ma per chi si identifica come studente o persona a basso reddito è disponibile anche un’opzione agevolata a 65 dollari.



