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Spagna: ai migranti con precedenti penali non è vietato il permesso di soggiorno, afferma la Corte Suprema

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I migranti con precedenti penali possono ancora avere diritto a un permesso di soggiorno in Spagna se hanno un parente di nazionalità spagnola, ha stabilito lunedì la Corte Suprema della nazione.

La sentenza è stata emessa nell’ambito di un più ampio ricorso legale presentato da diverse organizzazioni sociali contro la nuova normativa sull’immigrazione attuata dal governo spagnolo in Maggio 2025.

Tra i suoi contenuti, il testo conteneva disposizioni che vietavano automaticamente ai migranti con precedenti penali di rinnovare il permesso di soggiorno in Spagna. Secondo il giornale ABCle disposizioni sui casellari giudiziari tenevano conto non solo del tempo in cui il migrante aveva vissuto in Spagna, ma anche di qualsiasi paese in cui il migrante aveva vissuto nei cinque anni precedenti al trasferimento in Spagna.

Sebbene la Corte Suprema spagnola abbia mantenuto intatta la maggior parte delle norme, la sentenza di lunedì ha eliminato la squalifica automatica del permesso di soggiorno per i migranti con precedenti penali, introducendo modifiche ad altre.

Lo sbocco spagnolo Il dibattito rapporti che la sentenza, emessa dalla Camera contenziosa-amministrativa della Corte Suprema, ha stabilito che le domande di permesso di soggiorno presentate da migranti con precedenti penali non devono essere automaticamente respinte, ma ogni caso deve essere esaminato su base individuale “quando sono in gioco diritti familiari particolarmente protetti o situazioni legate alla cittadinanza europea”.

La Corte avrebbe sostenuto che l’esistenza di precedenti penali non è, di per sé, sufficiente a giustificare un diniego. Pertanto, nell’esame della domanda dovranno essere valutati fattori quali la “gravità dei reati|commessi, il tempo trascorso dai fatti, la condotta del richiedente, la situazione familiare e “l’interesse superiore degli eventuali figli minorenni”.

Secondo Il dibattitola corte ha ritenuto che le norme sull’immigrazione avrebbero posto i parenti di cittadini spagnoli in una “posizione peggiore” rispetto ai parenti di altri cittadini dell’UE nei rispettivi paesi.

Il tema dei precedenti penali dei migranti è stato un argomento acceso tra le forze dell’ordine spagnole negli ultimi mesi, in gran parte guidato dal piano di amnistia di massa del governo socialista spagnolo per i migranti illegali che vivono in Spagna. I migranti che cercavano di beneficiare dell’amnistia del governo socialista dovevano solo rispettare un elenco di requisiti particolarmente permissivi, uno dei quali era quello di mostrare la prova che non possedevano precedenti penali.

Il piano, ampiamente respinto e guidato dal primo ministro Pedro Sánchez, inizialmente affermava che avrebbe concesso a “mezzo milione” di migranti illegali permessi di soggiorno e di lavoro, oltre ad altri benefici. In realtà, più di 1,3 milioni le domande sono state presentate dai migranti prima della scadenza del 30 giugno.

Il giornale spagnolo Il mondo notato ha riferito lunedì che, secondo anonimi funzionari dell’immigrazione, si stima che fino a tre milioni di migranti potrebbero finire per ricevere uno status “legale” in Spagna grazie ai piani di amnistia di massa. Le fonti avrebbero spiegato che le stime si basano sulla possibilità molto tangibile che i beneficiari dell’amnistia possano poi avvalersi delle disposizioni esistenti sul riaggregamento familiare per portare “legalmente” i loro parenti in Spagna.

Sebbene la Corte Suprema spagnola abbia aperto la strada ai migranti con precedenti penali per ottenere la residenza spagnola, i media locali hanno osservato che la Corte Suprema ha confermato altre disposizioni che impediscono ai richiedenti asilo di accedere simultaneamente alle autorizzazioni di residenza basate su legami familiari o di altro tipo mentre la loro domanda di asilo rimane pendente. La corte ha inoltre ratificato che il tempo trascorso in Spagna durante il periodo di richiesta di asilo non verrà conteggiato ai fini di tali richieste basate su vincoli.

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