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Profilo del presidente venezuelano Nicolas Maduro: dall’autista di autobus all’arresto negli Stati Uniti

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Martedì 6 gennaio 2026 – 00:34 WIB

VIVAStati Uniti d’America lanciare un attacco su larga scala Venezuelaun’escalation che ha immediatamente scosso la mappa geopolitica della regione latinoamericana. L’operazione non è stata solo un attacco aereo, ma ha portato anche all’arresto del presidente del Venezuela Nicola Maduro insieme a sua moglie dalle forze d’élite statunitensi.

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Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’operazione direttamente tramite Truth Social. Nella sua dichiarazione, Trump ha affermato che Maduro e sua moglie sono stati arrestati e portati via dal Venezuela.

Nel mezzo dei riflettori globali sull’arresto, la figura di Nicolas Maduro è tornata a preoccupare. L’uomo nato il 23 novembre 1962 non proviene dall’élite politica tradizionale.

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Citando diverse fonti martedì 6 gennaio 2026, la carriera politica di Maduro è in realtà iniziata con la sua professione di autista di autobus e attivista sindacale, prima di entrare finalmente nella scena politica nazionale.

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L’ascesa al potere di Maduro è iniziata con la sua elezione a membro dell’Assemblea nazionale nel 2000. La sua vicinanza al presidente Hugo Chavez lo ha portato poi a occupare una serie di posizioni strategiche, da ministro degli Affari esteri a vicepresidente del Venezuela.

Dopo la morte di Chávez, avvenuta il 5 marzo 2013, Maduro venne considerato il suo successore. Le elezioni presidenziali straordinarie tenutesi il 14 aprile 2013 hanno consegnato Maduro alla presidenza con il 50,62% dei voti. È stato ufficialmente insediato il 19 aprile 2013 e da allora ha guidato il Venezuela nonostante una pressione economica e politica sempre più pesante.

Le relazioni di Maduro con gli Stati Uniti, soprattutto sotto la guida di Donald Trump, sono tese da tempo. Uno dei fattori scatenanti è stata l’accusa statunitense secondo cui Maduro era coinvolto in una rete di traffico di droga verso gli Stati Uniti.

Queste tensioni sono aumentate nuovamente nel novembre 2025, quando il governo degli Stati Uniti ha designato il cartello venezuelano come organizzazione terroristica straniera (FTO). Il cartello in questione è il Cartel de los Soles, un gruppo che le autorità statunitensi sostengono sia gestito da Maduro.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che il gruppo è responsabile della violenza terroristica e delle minacce alla sicurezza nella regione. Questa affermazione rafforza la posizione di Washington nel collocare Maduro come l’obiettivo principale della dura politica statunitense nei confronti del Venezuela.

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Si stanno preparando anche passi legali. Il procuratore generale americano Pam Bondi ha confermato che Maduro dovrà affrontare procedimenti legali negli Stati Uniti. Nel suo post sulla piattaforma X, Bondi ha dettagliato le accuse contro Maduro, che vanno dalla cospirazione per narcoterrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina, al possesso di mitragliatrici e ordigni distruttivi puntati contro gli Stati Uniti.

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