Giovedì 26 marzo 2026 – 11:00 WIB
LiverpoolVIVA – Decisione Mohamed Salah Lasciare il Liverpool alla fine di questa stagione non lascia solo un grosso buco nella linea d’attacco dei Reds. Più che semplici statistiche sui gol, il capitano della nazionale egiziana lascia con un’eredità sociale che pochi altri calciatori hanno: la capacità di abbattere i muri. Islamofobia in Inghilterra.
Da quando ha messo piede ad Anfield nel 2017 dalla Roma, Salah non ha mai nascosto la sua identità musulmano chi è obbediente. La sua celebrazione della prostrazione di gratitudine dopo aver segnato un gol è diventata uno spettacolo iconico che introduce indirettamente valori spirituali a milioni di occhi in tutto il mondo.
Il fenomeno dell'”effetto sbagliato”
L’impatto della presenza di Salah nel Merseyside non è solo un’affermazione emotiva. Sulla base di uno studio pubblicato dall’Università di Stanford e discusso dal World Economic Forum, è stato dimostrato che la presenza di Salah riduce significativamente del 18,9% il livello di crimini d’odio contro i musulmani nella regione del Merseyside.
Oltre a ciò, anche i tweet anti-musulmani dei tifosi del Liverpool sui social media sono diminuiti drasticamente rispetto ad altri grandi club inglesi. I tifosi del Liverpool hanno anche un canto popolare che recita: “Se va bene per te, va bene anche per me. Se ne segna altri, allora sarò musulmano anch’io”(Se va bene per te, va bene anche per me. Se segna qualche gol in più, diventerò musulmano anch’io).
Predicazione attraverso l’etica
Mohamed Salah lascia presto il Liverpool
Salah si è trasformato nella figura di un “propagatore” senza dover discutere molto. Attraverso un comportamento educato dentro e fuori dal campo, mostra il volto pacifico e inclusivo dell’Islam. È spesso coinvolto in opere di beneficenza, aiuta a costruire ospedali e scuole nella sua città natale e mostra un atteggiamento umile nonostante il suo status di megastar.
In Inghilterra, Salah è riuscito a cambiare la percezione negativa che spesso si attribuisce alla comunità musulmana. Per molti a Liverpool, Salah è la prova vivente che una forte identità religiosa può andare di pari passo con un’elevata professionalità e un reale contributo alla società.
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La fine di un’era leggendaria



