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Papa Leone XIV Domenica ha dato la sua prima benedizione pasquale da pontefice, invocando la pace ed esortando il mondo a non diventare indifferente alla morte di decine di migliaia di persone nei violenti conflitti in tutto il mondo.
Leone ha impartito la tradizionale benedizione Urbi et Orbi dal balcone della Basilica di San Pietro a una folla in Piazza San Pietro che i media vaticani hanno descritto come composta da oltre 50.000 persone.
Leo ha affermato che in un mondo ferito da guerre e abusi, le persone hanno bisogno di speranza e di pace, esortando a non abituarsi alla violenza e ad essere indifferenti alla morte di decine di migliaia di persone.
“In questo giorno di festa abbandoniamo ogni desiderio di conflitto, di dominio e di potere e imploriamo il Signore di concedere la sua pace ad un mondo devastato dalle guerre e segnati da un odio e da un’indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male», ha affermato il papa.

Papa Leone XIV impartisce la benedizione Urbi et Orbi – dal latino “alla città di Roma e al mondo” – dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro al termine della Messa di Pasqua da lui presieduta in Piazza San Pietro in Vaticano, domenica 5 aprile 2026. (AP Photo/Alessandra Tarantino)
Leo ha ricordato ai fedeli che “il potenza con la quale Cristo è risorto è del tutto nonviolento.”
“Alla luce della Pasqua, lasciamoci stupire da Cristo”, ha affermato. “Lasciamo che i nostri cuori siano trasformati dal suo immenso amore per noi. Chi ha le armi le deponga. Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace. Non una pace imposta con la forza, ma attraverso il dialogo. Non attraverso il desiderio di dominare gli altri, ma di incontrarli”.

Fedele attesa che Papa Leone XIV impartisca la tradizionale benedizione Urbi et Orbi al termine della Messa di Pasqua in Piazza San Pietro in Vaticano, domenica 5 aprile 2026. (AP Photo/Andrea Medichini)
Leo ha anche invocato quelle che ha detto come le ultime parole Papa Francesco rilasciato al mondo dallo stesso balcone un anno fa, durante il quale il defunto pontefice metteva in guardia da una “globalizzazione dell’indifferenza”.
“A quale grande sete di morte, di uccisione assistiamo ogni giorno nella molti conflitti imperversando in diverse parti del mondo», ha detto Leone citando Francesco.

Papa Leone XIV si rivolge ai fedeli prima di impartire la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro al termine della Messa di Pasqua da lui presieduta in Piazza San Pietro in Vaticano, domenica 5 aprile 2026. ((AP Photo/Alessandra Tarantino)
Leo ha concluso la benedizione augurando a tutti un Buona Pasqua in 10 lingue diverse e cantando la Regina Ceoli.
Leone ha celebrato in precedenza la sua prima messa pasquale da papa, nella quale ha invitato i fedeli a esercitare la speranza contro “la violenza della guerra che uccide e distrugge”, aggiungendo che di fronte ai conflitti che si diffondono nel mondo, “abbiamo bisogno di questo canto di speranza oggi”.
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Leo ha più volte chiesto a fermare le ostilità mentre la guerra USA-Israele contro l’Iran entra nel suo secondo mese e la Russia continua la sua violenta campagna in Ucraina.
Courtney Walsh di Fox News ha contribuito a questo rapporto.



