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L’Australia scende a un nuovo minimo nella classifica mondiale della felicità

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L’Australia è scesa all’ultimo posto nel World Happiness Report, poiché i social media fanno sentire i giovani peggio che mai.

Il rapporto annuale classifica 140 paesi in base al benessere generale dei loro cittadini, con l’Australia che scende al 15° posto nella classifica, con un calo di quattro posizioni rispetto allo scorso anno.

Il rapporto, che conta più di 200 pagine, afferma che la salute mentale e il benessere dei giovani in Australia sono diminuiti in modo significativo a causa dell’impatto dei social media.

Un adolescente usa il telefono per i social media a Sydney, 8 novembre 2024.
L’Australia è stato uno dei tanti paesi occidentali che ha visto il declino della salute mentale dei giovani a causa dei social media. (Foto AP/Rick Rycroft)

Ma non solo: Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti hanno visto i livelli di benessere delle popolazioni più giovani – persone sotto i 25 anni – diminuire drasticamente dall’inizio del rapporto nel 2013.

Nella classifica relativa ai cambiamenti di felicità per le persone sotto i 25 anni, i quattro paesi si collocano tra 122 e 133 nella lista, su 136 paesi.

Lo studio ha citato alcuni sondaggi australiani condotti su giovani che ritenevano che i social media stessero diventando un fattore importante nel declino della salute mentale.

“I dati di un sondaggio australiano mostrano modelli simili, con i giovani che identificano i social media come uno dei principali fattori che contribuiscono al declino della salute mentale giovanile”, afferma il rapporto.

3. Helsinki, Finlandia
La Finlandia, nella foto la capitale Helsinki, è stata nominata il paese più felice del mondo. (Getty)

“Quando le presunte vittime vengono intervistate, identificano positivamente i social media come gli autori del reato.”

Segna una caduta in disgrazia per l’Australia nel World Happiness Report, essendo costantemente nella top 10 sin dalla sua creazione, per poi uscire solo nel 2025.

I paesi nordici e scandinavi hanno dominato la top 10, con la Finlandia in testa, seguita da Islanda e Danimarca.

La Nuova Zelanda è arrivata all’11° posto, mentre gli Stati Uniti e il Regno Unito sono rimasti più indietro rispettivamente al 23° e 29° posto.

Gli autori del World Happiness Report hanno elogiato il divieto dei social media in Australia. (9Novità)

Il rapporto, incentrato sulla felicità e sui social media, menziona specificamente il divieto dei social media più diffuso in Australia, che è stato implementato per i bambini sotto i 16 anni alla fine dello scorso anno.

Gli autori del rapporto affermano che i risultati concludono che il modello australiano dovrebbe essere quello da seguire.

“Crediamo che le prove siano ora sufficienti per giustificare il tipo di azione intrapresa dal governo australiano nel 2025, quando ha innalzato a 16 anni l’età per aprire o mantenere un account sui social media”, si legge.

“Prove recenti suggeriscono che gli individui più giovani, soprattutto in Nord America, Europa occidentale, Australia e Nuova Zelanda, stanno sperimentando un calo dei livelli di benessere e salute mentale. Potenzialmente, questo è il risultato di un maggiore utilizzo dei social media tra i giovani.”

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