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La guerra in Medio Oriente scuote le ambizioni ferroviarie Cina-Iran

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Martedì 7 aprile 2026 – 10:50 WIB

VIVA – Si dice che la guerra che infuria in Medio Oriente abbia scosso i piani strategici di Pechino per costruire un corridoio treno terreno di collegamento Cina con Iran all’Europa. Si prevede che questa rotta costituirà un’importante alternativa per Teheran e Pechino per mantenere i flussi commerciali, compreso il petrolio iraniano, nonostante la pressione delle sanzioni degli Stati Uniti.


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Il corridoio terrestre fa parte del grande progetto Belt and Road Initiative per il quale Xi Jinping sta spingendo. Oltre a ridurre i tempi di viaggio logistici, questa rotta è progettata anche per evitare punti caldi marittimi come lo Stretto di Malacca, che è stata la via principale per le importazioni di energia. Cina ed è sotto la stretta supervisione delle forze armate statunitensi.

Si ritiene che Washington abbia il controllo strategico su questa rotta marittima grazie alla presenza della Settima Flotta degli Stati Uniti e dei suoi alleati regionali, in modo che la rotta terrestre sia considerata più sicura da potenziali intercettazioni.


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Oltre all’aspetto logistico, questo corridoio ha anche una dimensione finanziaria. Secondo quanto riferito, le transazioni commerciali tra Pechino e Teheran utilizzano il sistema di pagamento interbancario transfrontaliero per evitare il sistema di compensazione globale SWIFT che è fortemente influenzato dall’Occidente. In questo modo, il commercio non è facilmente rintracciabile nel sistema bancario internazionale tradizionale e riduce l’impatto delle sanzioni.

Gli osservatori definiscono il corridoio ferroviario Cina-Iran uno scenario preoccupante per gli Stati Uniti. Questa rotta consente la consegna diretta di merci sfuse iraniane come prodotti petrolchimici e materiali da costruzione alla Cina, facilitando al contempo l’ingresso di prodotti elettronici e macchinari dalla Cina nel mercato iraniano.


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Ulteriori progetti collegheranno anche la linea dall’Iran all’Europa dell’Est via Türkiye e la collegheranno alla rete ferroviaria europea. Ciò offre a Pechino una via terrestre più breve per raggiungere i mercati europei rispetto alle tradizionali rotte marittime.

Tuttavia, si ritiene che le dinamiche geopolitiche ostacolino la realizzazione di questo piano. I rapporti dicono che la rete ferroviaria iraniana, comprese le strutture a Bandar Abbas, sulla costa del Golfo Persico, è stata colpita nell’ultimo conflitto che ha coinvolto Stati Uniti e Israele. Sebbene gli obiettivi principali fossero gli impianti nucleari, anche le infrastrutture di trasporto sono state colpite.

D’altro canto, il discorso sull’allentamento di alcune delle sanzioni secondarie contro l’Iran da parte dell’amministrazione Donald Trump richiederebbe una rigorosa supervisione delle transazioni petrolifere iraniane attraverso un meccanismo di conto di deposito a garanzia controllato dagli Stati Uniti. Questo schema potrebbe potenzialmente scontrarsi con l’esistenza di corridoi terrestri che di fatto aprono rotte commerciali al di fuori di questa supervisione.

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Un accordo importante si è verificato anche a Istanbul il 25 novembre 2025, quando sei paesi – Iran, Cina, Turchia, Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan – hanno firmato un accordo per lo sviluppo del corridoio meridionale Cina-Europa che attraversa l’Iran. Si impegnano ad attuare tariffe integrate, riducendo i tempi di viaggio e riducendo i costi logistici.

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