Il mancato raggiungimento della terza Coppa del Mondo consecutiva da parte degli Azzurri continua a scuotere il calcio italiano.
Pubblicato il 3 aprile 2026
Il tecnico dell’Italia Gennaro Gattuso ha lasciato il suo incarico “di comune accordo”, tre giorni dopo la Nazionale non è riuscito a qualificarsi per la terza Coppa del Mondo consecutiva.
Lo ha annunciato venerdì la Federcalcio italiana in un comunicato, ringraziando Gattuso “per la dedizione e la passione” durante i suoi nove mesi alla guida.
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Le possibilità dell’Italia di raggiungere il torneo di quest’anno in Nord America si sono esaurite martedì dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nei playoff di qualificazione.
“Con il cuore pesante, non essendo riuscito a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati, considero terminato il mio periodo alla guida della Nazionale”, ha dichiarato Gattuso in una nota.
“La maglia azzurra è il bene più prezioso del calcio, per questo è giusto agevolare con effetto immediato le future valutazioni tecniche.
“È stato un onore guidare la Nazionale, e farlo con un gruppo di ragazzi che hanno dimostrato impegno e lealtà verso la maglia”.
Gattuso è stato nominato a giugno con un contratto di un anno, in sostituzione di Luciano Spalletti che era stato esonerato dopo la sconfitta per 3-0 dell’Italia contro la Norvegia nella partita di apertura del girone, anche se è rimasto in carica per la vittoria per 2-0 sulla Moldavia il giorno successivo.
L’Italia vinse le cinque partite successive del girone sotto la guida di Gattuso, ma data la differenza reti di gran lunga superiore della Norvegia, si rassegnò a un altro playoff della Coppa del Mondo prima dell’ultima partita del girone, che la Norvegia vinse 4-1 a San Siro.
L’Italia aveva perso nella fase playoff delle ultime due Coppe del Mondo rispettivamente contro Svezia e Macedonia del Nord, ma sembrava sulla buona strada per farcela questa volta dopo una vittoria per 2-0 sull’Irlanda del Nord in semifinale, prima che tutto andasse in pezzi in Bosnia.
La squadra di Gattuso, composta da 10 uomini, si lascia andare per 1-0 e crolla ai calci di rigore.
La sua partenza arriva il giorno dopo quella del presidente della Federcalcio italiana Gabriele Gravina si è dimessoinsieme a Gianluigi Buffon, che era il capodelegazione della Nazionale.



