Il presidente Donald Trump ha concesso all’Iran tempo fino alle 20:00 ET per riaprire lo Stretto di Hormuz, altrimenti dovrà affrontare la “demolizione completa” delle sue infrastrutture.
Lunedì, in una conferenza stampa, Trump ha affermato che “l’intero Paese può essere distrutto in una notte” prendendo di mira le sue infrastrutture energetiche e di trasporto, dopo aver precedentemente avvertito che avrebbe scatenato “l’inferno” se il regime non avesse accettato le sue richieste.
Finora, Teheran ha respinto le proposte per un cessate il fuoco, mentre Trump sì ha respinto le ipotesi secondo cui colpire le infrastrutture civili dell’Iran equivarrebbe a “crimini di guerra”.
Cosa sapere:
- Martedì le forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver colpito un terzo complesso petrolchimico in Iran
- I funzionari iraniani hanno esortato i giovani a formare catene umane attorno alle centrali elettriche per proteggerli
- Trump ha prorogato le scadenze precedenti nella guerra con l’Iran, ma ha suggerito che quella per martedì alle 20:00 ET sia definitiva
- L’esercito israeliano ha avvertito gli iraniani di evitare di prendere i treni durante il giorno
- Lunedì Teheran ha respinto la proposta di cessate il fuoco di 45 giorni e ha affermato di volere la fine permanente della guerra
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