Venerdì 1 maggio 2026 – 18:45 WIB
Giacarta – Febbre spesso considerato un disturbo minore che può essere gestito autonomamente a casa. Tuttavia, dal punto di vista medico, la febbre è in realtà uno dei primi segnali di infezione del corpo.
Senza un’adeguata comprensione, questa condizione rischia di essere ignorata finché non si trasforma in un problema di salute più serio.
Una delle principali sfide nel trattamento della febbre a livello comunitario è la mancanza di parametri oggettivi che possano essere utilizzati per valutare in modo indipendente la gravità della condizione. Di conseguenza, molte persone hanno difficoltà a determinare quando rivolgersi al medico. Questa condizione spesso porta a ritardi nel trattamento e addirittura peggiora la malattia di base.
“La febbre è spesso un sintomo precoce dell’infezione, ma le persone non hanno ancora parametri oggettivi per determinare se la condizione è ancora sicura o è entrata in una fase critica. Di conseguenza, ci sono molti ritardi nelle cure mediche e l’uso irrazionale di antibiotici attraverso l’automedicazione”, spiega Tiffney Tyara Setyoko, studentessa del Programma di studi di educazione medica dell’UPH (Prodi).
Questo fenomeno si riflette anche nei dati relativi ai casi in varie regioni. Nella reggenza di Tangerang, ad esempio, l’elevato numero di casi di infezione con status sospetto indica la necessità di un approccio più sistematico alla diagnosi precoce. Questa condizione dimostra chiaramente che il trattamento della febbre non può più dipendere esclusivamente dalla percezione soggettiva.
Rispondendo a queste sfide, innovazione basato tecnologia si è iniziato a sviluppare la salute per rafforzare la diagnosi precoce a livello comunitario. Un concetto emerso è l’utilizzo di dispositivi indossabili non invasivi in grado di monitorare le condizioni fisiologiche del corpo in tempo reale.
Attraverso questo approccio è stato sviluppato lo Smart Febrile Patch, un sensore basato sul sudore progettato per aiutare il pubblico a effettuare uno screening iniziale per la gravità delle malattie infettive basate sulla febbre. Questa tecnologia funziona misurando una serie di importanti biomarcatori legati alla risposta del corpo alle infezioni.
“Questo cerotto misura tre biomarcatori principali, vale a dire la temperatura corporea, il pH del sudore e i livelli di lattato. Questi tre possono essere indicatori importanti per vedere la risposta infiammatoria, la stabilità fisiologica del corpo e i primi segni di condizioni critiche come l’ipoperfusione dei tessuti”, ha affermato.
Il monitoraggio di questi biomarcatori fornisce un quadro più completo rispetto alla semplice misurazione della temperatura corporea. Ad esempio, i cambiamenti nei livelli di lattato possono essere un’indicazione precoce di una ridotta perfusione tissutale, mentre il pH del sudore riflette l’equilibrio metabolico del corpo. In questo modo è possibile individuare tempestivamente la possibilità che si verifichino condizioni critiche.
Pagina successiva
Si prevede che questo tipo di innovazione colmerà il divario tra i sintomi iniziali e le decisioni mediche. Con la disponibilità di dati oggettivi, il pubblico può adottare misure più appropriate, sia nel determinare la necessità di una consultazione medica sia nell’evitare l’uso irrazionale dei farmaci.



