
PORTO S. LUCIE – Mark Vientos è andato senza successo in due battute venerdì contro il titolare dei Cardinals Matthew Liberatore, un piccolo campione entro una primavera 1 su 31 di cui sia Vientos che Carlos Mendoza continuano a dirci: “Niente da vedere qui; andate avanti”.
Tranne che Vientos ha uno dei lavori più piccoli che si possano avere e si pensa comunque che abbia un lavoro regolare nelle major. È previsto che inizi questa stagione come battitore designato contro i lanci mancini: quindi poco o nessun fielding, poche battute contro i destri e nessuna corsa. E dovrà colpire in quel ruolo contenuto per giustificare l’espansione.
E non è esattamente che ci saranno tonnellate di opportunità. Si prevede che i Mets affronteranno titolari titolari nelle prime cinque partite contro Pittsburgh e St. Louis. È solo in Gara 6, quando i Cardinals manderanno in campo il titolare del giorno di apertura, che a Vientos potrebbe essere garantito un posto in formazione, contro Liberatore.
Il suo strikeout e il grounder corto contro Liberatore sostituiscono una molla poco entusiasmante di Vientos e lo stretto percorso che deve affrontare – salvo infortuni o sottoperformance altrove – per ottenere più possibilità. Dovrà avere successo contro i mancini come Liberatore per fare di più che colpire solo contro i mancini come Liberatore. O se si schiererà nelle serie 3 e 4 contro Robbie Ray dei Giants o Eduardo Rodriguez dei Diamondbacks.



