Home Cronaca Gli scout abbandonano il DEI e l’approccio “pro-trans”: evviva!

Gli scout abbandonano il DEI e l’approccio “pro-trans”: evviva!

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Siamo felicissimi di vedere Scouting America, a lungo noto come Boy Scouts of America, abbandonare le politiche DEI adottate nel mezzo della febbre razziale post-2020 del paese, oltre a sciogliere il dubbio approccio “pro-trans” che si è sentito obbligato a intraprendere.

Complimenti al Pentagono del Segretario alla Difesa Pete Hegseth per sollecitando la revisioneche noi Speranza risolve definitivamente la questione.

Anni fa la sinistra ha puntato il bersaglio sugli scout, puntando a intimidire un pilastro delle sane tradizioni americane fino alla sottomissione alla guerra culturale.

Come in molte altre istituzioni, i responsabili hanno cercato di scendere a compromessi, scommettendo che una sufficiente buona volontà avrebbe consentito al gruppo di continuare la sua missione principale.

Lo hanno fatto non cedere al giuramento: “Sul mio onore farò del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e il mio paese e per obbedire alla Legge Scout; per aiutare gli altri in ogni momento; per mantenermi fisicamente forte, mentalmente sveglio e moralmente integro”.

Almeno non hanno rinunciato al giuramento Ancora: È una dura verità che il la sinistra non si ferma mai “riformare” nulla fino a diventare semplicemente un altro servitore dell’unicausa.

Le università lo sono molto in fondo a quella stradacosì come lo sono i gruppi liberali un tempo orgogliosi come l’ACLU; lo scouting avrebbe potuto benissimo seguire se il Pentagono non avesse agito.

Da notare, inoltre, che questa inversione non annulla gli altri cambiamenti che l’organizzazione ha scelto negli ultimi anni, dall’accogliere le ragazze nello scouting all’ok (con tutto il dovuto rispetto per la sicurezza e la sensibilità dei genitori) ai capi scout apertamente gay.

Per quanto riguarda il resto: il Pentagono aveva un perfetto diritto e persino un dovere in questo caso: garantire che i contratti militari statunitensi fossero conformi agli ordini esecutivi di Trump che vietano l’approccio velenosamente razzista del DEI; Lo scoutismo (come altre istituzioni) può ancora valorizzare i valori che il DEI finge sostenere, che sono del tutto in linea con le sue tradizioni.

Il governo federale negli anni di Biden ha esercitato un’enorme pressione per imporre la DEI nei settori pubblico e privato; è del tutto appropriato iniziare a riparare quel danno adesso.

Dopotutto, la nazione sarebbe stata molto meglio aveva il presidente Woodrow Wilsoni successori furono annullati il suo atto epico di ingegneria sociale, che impone la segregazione nella funzione pubblica federale.

Naturalmente il grande pericolo qui è che un presidente democratico possa invertire questi ordini esecutivi di Trump e ripristinare l’approccio di Biden di imporre il DEI e la relativa follia. Il Congresso dovrebbe davvero trascrivere questi ordini in una legge permanente: avviare il processo adesso; se i democratici si oppongono, renderlo centrale questione della campagna.

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