
Di COLLEEN BARRYStampa associata
VERONA, Italia (AP) – Il Olimpiadi Milano Cortina si è conclusa domenica con una cerimonia di chiusura che ha reso omaggio alla danza e alla musica italiana all’interno dell’antica Arena di Verona, all’incirca a metà distanza tra le montagne, le valli e le città che hanno reso questi Giochi invernali i più estesi della storia olimpica.
Circa 1.500 olimpionici si sono presentati nell’arena di pietra sventolando piccole bandiere nazionali al ritmo di un travolgente medley di successi pop italiani del 20° secolo mentre la folla cantava.
La cerimonia, durata due ore e mezza, si è aperta con un bizzarro tributo all’opera lirica italiana, con il regista che ha risvegliato non solo il cast della cerimonia di chiusura, incluso il cantante italiano Achille Lauro, ma anche personaggi dell’opera a lungo dormienti nascosti in casse all’interno dei tunnel dell’anfiteatro.
Sul palco, Madama Butterfly in un brillante costume rosa e verde e Aida in gradinate dorate venivano disimballate da casse a specchio mentre musicisti del XVII secolo suonavano il gioioso “Libiamo ne’ lieti calici” da La Traviata, un omaggio alla lunga storia dell’Arena come sede di un festival lirico estivo.
I personaggi dell’opera, guidati dal giullare Rigoletto, si sono riversati nella piazza antistante, mescolandosi agli stupiti atleti portabandiera dei loro paesi, alcuni dei quali hanno tirato fuori il cellulare per filmare.
In un momento chiave, la fiamma olimpica racchiusa in un vaso di vetro veneziano è stata portata nell’Arena dalle medaglie d’oro italiane dei Giochi di Lillehammer del 1994. Gli anelli olimpici illuminati di bianco sono apparsi in alto sulle scale di pietra dietro il palco, fiancheggiati dalle bandiere nazionali, quando si è alzata la fiamma al centro del palco.
Circa 12.000 spettatori si sono uniti agli atleti e ai funzionari per la cerimonia di chiusura, che è stata molto più intima della cerimonia di apertura con Mariah Carey e Andrea Bocelli all’interno dello stadio di calcio San Siro di Milano.
In uno dei momenti chiave, la bandiera olimpica è stata consegnata alla nazione ospitante dei prossimi Giochi invernali, la Francia, e la sua bandiera è stata issata accanto a quella di Italia e Grecia.
I Giochi Cortina di Milano hanno abbracciato un’area di 8.500 miglia quadrate, dagli sport sul ghiaccio a Milano al biathlon ad Anterselva sul confine austriaco, allo snowboard e alla discesa maschile in Valtellina al confine svizzero, allo sci di fondo nella Val di Fiemme a nord di Verona e alla discesa femminile, curling e sport di scivolamento nella co-ospitante Cortina d’Ampezzo.
È un modello che rimarrà anche per i Giochi futuri, per evitare le spese di costruzione di nuove strutture. I Giochi invernali del 2030 nelle Alpi francesi ospiteranno eventi nelle Alpi e a Nizza, sul Mar Mediterraneo, mentre il pattinaggio di velocità si terrà all’estero in una sede da decidere.
La cerimonia di chiusura si sarebbe conclusa con lo spegnimento delle fiamme olimpiche presso le due caldaie, a Milano e Cortina. Uno spettacolo di luci sostituirà i fuochi d’artificio, vietati a Verona, per non disturbare gli animali.
All’Arena di Verona, il 6 marzo, si svolgerà anche la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina, che dureranno fino al 15 marzo.
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