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Il capo sportivo dell’emittente italiana si licenzia dopo la reazione negativa dei telecronisti olimpici

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Paolo Petrecca si è dimesso dalla carica di capo della divisione sportiva della RAI, ha detto la società giovedì, due settimane dopo che il suo commento pieno di errori alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali ha innescato una rivolta tra i suoi giornalisti.

Petrecca, vicino al partito Fratelli d’Italia del primo ministro Giorgia Meloni, ha dovuto affrontare critiche diffuse per la sua performance ed era già stato interdetto dalla RAI dal commentare al gala di chiusura del 22 febbraio.

Alla cerimonia di apertura, Petrecca ha messo in disordine lo stadio che ospitava l’evento, confondendo un’attrice italiana per la cantante statunitense Mariah Carey e ha erroneamente identificato la presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry come la figlia del capo di stato italiano.

Paolo Petrecca ha rassegnato le dimissioni dalla carica di capo della divisione sportiva della RAI, ha comunicato giovedì la società. Maria Laura Antonelli/AGF/Shutterstock

Inoltre non è riuscito a riconoscere due note giocatrici della squadra italiana di pallavolo femminile che hanno preso parte al passaggio della fiaccola.

Ha fatto commenti su alcune delle delegazioni nazionali che sono state ampiamente criticate, tra cui affermando che gli atleti spagnoli erano “sempre molto attraenti” e che molti atleti cinesi “naturalmente… hanno il telefono in mano”.

Petrecca non ha più parlato in pubblico dopo l’evento. Anche la direzione RAI non ha risposto alla polemica.

DOMANDE SULL’INFLUENZA DEL GOVERNO SULLA RAI

Il sindacato che rappresenta i giornalisti della RAI, Usigrai, ha affermato che il suo commento ha inferto “un duro colpo” alla credibilità dell’azienda e la settimana scorsa ha indetto uno sciopero firmato di un giorno per tutti i giornalisti.

I giornalisti sportivi della Rai avevano annunciato che avrebbero indetto uno sciopero di tre giorni una volta terminati i Giochi.

La disputa ha messo in ombra la copertura olimpica della RAI e ha aggravato le tensioni di lunga data sulla direzione dell’emittente pubblica da quando la coalizione Meloni è entrata in carica nel 2022.

Il sindacato che rappresenta i giornalisti della RAI, Usigrai, ha affermato che il suo commento ha inferto “un duro colpo” alla credibilità dell’azienda e la settimana scorsa ha indetto uno sciopero firmato di un giorno per tutti i giornalisti. Maria Laura Antonelli/AGF/Shutterstock
La disputa ha messo in ombra la copertura olimpica della RAI e ha aggravato le tensioni di lunga data sulla direzione dell’emittente pubblica da quando la coalizione Meloni è entrata in carica nel 2022. ANP/Shutterstock

I partiti di opposizione hanno ribattezzato la rete “TeleMeloni”, accusando il governo di riempirla di lealisti sottoqualificati.

“Petrecca è l’emblema di ‘Telemeloni’ e del modo in cui il governo ha privilegiato la fedeltà politica al merito”, ha affermato Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico all’opposizione, che siede nel comitato di vigilanza della RAI.

“Questo approccio ha finito per indebolire l’autorevolezza del giornalismo RAI e, più in generale, dell’intero sistema”.

I ministri del governo hanno respinto le critiche sulla loro gestione della RAI, affermando che l’emittente è stata dominata per anni da incaricati di centrosinistra, che ora erano arrabbiati per aver dovuto cedere il controllo.

La RAI è la più grande organizzazione mediatica del Paese e gestisce servizi televisivi, radiofonici e di notizie digitali a livello nazionale.

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