Le forze dell’ordine italiane a Lecce hanno arrestato due persone sospettate di aver partecipato alla fallita rapina a mano armata, simile a un film, di lunedì contro un furgone portavalori nel sud del paese.
Gli automobilisti sull’autostrada che collega Lecce a Brindisi, nella regione meridionale della Puglia, hanno vissuto uno scenario terrificante lunedì mattina quando un gruppo di sei-dieci individui armati e mascherati ha tentato di effettuare una rapina in pieno giorno contro un furgone gestito dalla società di sicurezza Battistolli mentre trasportava una non specificata somma di denaro a una banca locale.
Cielo TG24 rapporti che gli autori del reato – vestiti con tute bianche e nere, volti nascosti da passamontagna – erano a bordo di un veicolo Alfa Romeo blu con luci lampeggianti, fingendosi agenti della scorta di sicurezza per ingannare le guardie di sicurezza del furgone prima di tendere un’imboscata al veicolo e usare esplosivi per sfondarne le porte.
Emittente Rai News dettagliato che i criminali erano armati di fucili Kalashnikov e hanno posizionato un veicolo dall’altra parte della carreggiata e gli hanno dato fuoco, costringendo il furgone della sicurezza a fermarsi prima di tendergli un’imboscata.
La rapina, però, fallì perché si attivarono i sistemi di allarme automatici del furgone, provocando un’intensa sparatoria tra i criminali e gli agenti della Gendarmeria nazionale dei Carabinieri italiani. Il violento incidente non ha lasciato feriti o morti secondo le autorità.
Testate italiane hanno pubblicato filmati dell’incidente ripresi da cittadini in transito in autostrada al momento della tentata rapina.
Secondo SkyTG24, i criminali sono fuggiti dalla scena dopo che la loro rapina è fallita. Secondo quanto riferito, gli agenti di polizia hanno trovato il veicolo Alfa Romeo vuoto nelle campagne vicino alla città di Squinzano, nel leccese, e hanno continuato la ricerca finché non hanno fermato e arrestato un uomo incappucciato disarmato che fuggiva. Un altro uomo incappucciato in fuga è stato fermato pochi istanti dopo.
Notizie Rai segnalato Martedì gli uomini sono stati identificati nell’ex paracadutista militare Giuseppe Iannelli, 38 anni, e nel Giuseppe Russo, 62 anni. Entrambi sarebbero accusati di tentato omicidio, rapina aggravata, porto e detenzione di armi militari, armi comuni e materiale esplosivo, resistenza all’arresto e aggressione aggravata a pubblico ufficiale.
“Un foro di proiettile nel parabrezza dice più di ogni parola cosa significhi difendere lo Stato e i suoi cittadini, anche a costo della propria vita. Complimenti ai Carabinieri per l’intervento di questa mattina in seguito all’assalto ad un camion blindato che viaggiava sull’autostrada che collega Brindisi a Lecce”, ha detto in una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto. dichiarazione.
“Si è trattato di un episodio violento, con una sparatoria, con una priorità assoluta: proteggere la comunità messa in pericolo dalla follia dei criminali. Nessun cittadino, né militare, è rimasto ferito, e due persone ritenute coinvolte sono state arrestate. Questo risultato è una testimonianza di professionalità, compostezza, efficacia operativa e assoluta dedizione al servizio delle istituzioni”, ha proseguito. “Il mio sincero ringraziamento va a tutti gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno ci difendono e garantiscono la sicurezza del nostro Paese”.



