La controversa presunta somiglianza del primo ministro italiano Giorgia Meloni raffigurata su un’immagine di un angelo recentemente restaurata in una chiesa a Roma è stata cancellata in attesa della decisione sulla sua sostituzione.
La Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, in fase di ristrutturazione, si è trovata coinvolta in uno sviluppo controversia in seguito viene riferito che un affresco restaurato in una delle sue pareti sarebbe stato restaurato a somiglianza di Meloni.
Un affresco raffigurante un angelo che somiglia al primo ministro italiano Giorgia Meloni che regge una mappa dell’Italia visibile nella Basilica di San Lorenzo in Lucina il 2 febbraio 2026 a Roma, Italia. Ora è stato cancellato. (Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)
Il dipinto raffigura uno dei due angeli che fiancheggiano un busto in marmo dell’ultimo re d’Italia, Umberto II, all’interno della chiesa.
È stata avviata un’indagine sia dalla Diocesi di Roma che dal Ministro della Cultura italiano, con il Vaticano che, secondo quanto riferito, ha richiesto la rimozione delle sembianze del Primo Ministro italiano dal volto dell’angelo. La situazione ha portato numerosi curiosi ad accorrere in chiesa per scattare foto e registrare filmati del controverso restauro.
Reuters rapporti che il volto dell’angelo era già stato cancellato quando la chiesa ha aperto le sue porte mercoledì. Il telegiornale Rai italiano dettagliato che l’immagine era ricoperta di vernice in attesa di ulteriori modifiche.
In un comunicato stampa di mercoledì, la diocesi di Roma, non ritenendo che le modifiche all’angelo presentassero caratteristiche “non conformi all’iconografia originaria e al contesto sacro”, ha chiesto che vengano ripristinati i lineamenti originari del volto d’intesa con il parroco.
La diocesi ha sottolineato che la sua richiesta è soggetta al coordinamento e all’autorizzazione delle autorità italiane, che detengono la proprietà della basilica e sono incaricate della sua manutenzione.
“Il Vicariato rinnova il proprio impegno nella promozione del patrimonio artistico della Chiesa, sempre attraverso la leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla sua tutela”, si legge in parte.
“L’ho coperto perché me lo ha detto il Vaticano. Non mi interessa, continuo a dire che non è stato il primo ministro, ma la Curia ha voluto così e l’ho cancellato”, ha riferito il pittore italiano Bruno Valentinetti, responsabile della ristrutturazione. disse.
«Ho sempre detto che se fosse stato divisivo lo avremmo tolto», ha spiegato il parroco, monsignor Daniele Micheletti. detto l’outlet locale Roma Today. «E poi c’era un corteo di gente che veniva a vederlo, non per ascoltare la messa o pregare, non era possibile».
Il premier Giorgia Meloni ha fatto riferimento alla polemica scoppiata per la prima volta nel fine settimana attraverso un post su Instagram.
“No, sicuramente non sembro un angelo”, il post della Meloni Leggere. Ha accompagnato il testo con una foto del viso ormai strofinato.


