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Un gruppo tradizionalista di Preti cattolici che è stato in disaccordo con il Vaticano per decenni, ha minacciato uno scisma totale con Roma questo fine settimana, affermando che intende consacrare vescovi senza l’approvazione della Santa Sede.
La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) afferma di voler procedere con le consacrazioni il 1° luglio. La FSSPX celebra esclusivamente la Messa tradizionale latina e ha contestato alcune riforme del Concilio Vaticano II.
Il superiore generale della FSSPX, padre Davide Pagliarani, afferma di aver chiesto udienza Papa Leone XIV in agosto per richiedere nuovi vescovi per la società. Il gruppo ha invece ricevuto una lettera dal Vaticano che afferma di “non rispondere in alcun modo alle nostre richieste”.
La FSSPX ha attualmente due vescovi in servizio: il vescovo Bernard Fellay, ex superiore generale della società, e il vescovo Alfonso de Galarreta, secondo EWTN.

La FSSPX afferma che il Vaticano non ha risposto alla sua richiesta di ordinare più vescovi questo mese. (Gregorio Borgia/AP)
Il fondatore della FSSPX, l’arcivescovo Marcel Lefebvre, fu scomunicato nel 1988 da Papa Giovanni Paolo II dopo aver ordinato quattro vescovi senza l’approvazione del Vaticano.
Furono scomunicati anche i quattro vescovi, ma papa Benedetto XIV e Papa Francesco cercò di riportare gradualmente il gruppo nelle pieghe della Chiesa.
Francesco ha permesso ai membri della FSSPX di ascoltare confessioni e celebrare matrimoni, ma ha detto che non avrebbero avuto un ministero ufficiale finché non avessero accettato le riforme previste dal Vaticano II.

Un nuovo sacerdote benedice i fedeli dopo la messa di ordinazione dei fondamentalisti separatisti della Società Cattolica Romana di San Pio X a Econe, nella Svizzera occidentale. (FABRICE COFFRINI/AFP tramite Getty Image)
Pagliarani ha insistito sul fatto che la società non cerca lo scisma con il Vaticano. Nel novembre 2024, 50° anniversario della fondazione della FSSPX da parte di Lefebvre, ha affermato che “la Fraternità San Pio X non cerca innanzitutto la propria sopravvivenza: cerca innanzitutto il bene della Chiesa universale”.
Pagliarani ha poi citato Lefebvre, dicendo: “Questo unico scopo rimane il nostro oggi, così come lo era 50 anni fa: ‘Ecco perché, senza alcuna ribellione, amarezza o risentimento, continuiamo la nostra opera di formazione sacerdotale sotto la stella guida del Magistero sempre presente, convinti che non possiamo rendere un servizio migliore alla Santa Chiesa Cattolica, al Sovrano Pontefice e alle generazioni future'”.

Papa Benedetto XVI ha rimesso le scomuniche a Lefebvre e ai suoi quattro vescovi nel 2009, ma non ha concesso loro il pieno ministero. (Eric Vandeville/ABACAPRESS.COM)
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Il Catholic Herald ha riferito lunedì che la FSSPX ha avuto colloqui con il Dicastero per la Dottrina della Fede durante tutto lo scorso anno, indicando che l’annuncio di lunedì potrebbe rivelare un’interruzione della conversazione.



