Nvidia non ha ricevuto ordini da clienti cinesi per i suoi chip AI H200 mentre Pechino continua a deliberare se consentire o meno le importazioni dei componenti dell’azienda americana, secondo il CEO Jensen Huang.
Bloomberg rapporti che Nvidia non ha ricevuto ordini da clienti cinesi per i suoi chip AI H200 mentre Pechino continua a deliberare se consentire o meno le importazioni dei componenti AI della società americana, secondo il CEO Jensen Huang.
Parlando ai giornalisti a Taipei, Huang ha espresso la speranza nell’approvazione del governo. “Spero che il governo cinese permetta a Nvidia di vendere l’H200”, ha affermato Huang. “Ora tocca al governo cinese, ma stanno ancora decidendo e stiamo aspettando pazientemente”.
Durante il suo recente viaggio in Cina negli ultimi giorni, Huang ha rivelato di aver incontrato sia clienti che funzionari governativi. Tuttavia, nonostante questi incontri, durante la sua visita non sono stati effettuati nuovi ordini per i chip H200.
I recenti sviluppi suggeriscono che Pechino potrebbe avvicinarsi a una decisione in merito. I funzionari cinesi hanno recentemente informato le più grandi aziende tecnologiche del Paese, tra cui Alibaba, che possono preparare gli ordini per i chip. Questa comunicazione indica che Pechino si sta avvicinando all’approvazione formale delle importazioni di componenti essenziali per alimentare le applicazioni di intelligenza artificiale.
Il chip H200 rappresenta una vecchia generazione di offerte AI di Nvidia e Huang ha sottolineato la sua idoneità per il mercato cinese. Il dirigente ha descritto il chip come “molto buono” per i clienti cinesi e ha osservato che ai suoi clienti piacerebbe molto avere accesso all’H200. Ha inoltre confermato che la licenza statunitense per l’H200 è attualmente in fase di finalizzazione.
Il chip H200 ha in linea di principio ricevuto l’approvazione dagli Stati Uniti per essere venduto alla Cina, con una quota delle vendite destinata al governo federale. Ciò avviene anche se l’amministrazione statunitense continua a limitare le vendite di componenti all’avanguardia alla Cina per motivi di sicurezza nazionale.
I chip di Nvidia si sono guadagnati la reputazione di gold standard per lo sviluppo e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale, rendendoli molto ricercati dagli operatori di data center di tutto il mondo. La tecnologia dell’azienda svolge un ruolo cruciale nell’infrastruttura di intelligenza artificiale che alimenta le moderne applicazioni informatiche.
Notizie Breitbart precedentemente riportato che il CEO di Anthropic, Dario Amodei, è emerso come un duro critico nei confronti della vendita di potenti chip di intelligenza artificiale da parte di Nvidia alla Cina, paragonandola alla vendita di armi nucleari alla Corea del Nord:
In un’intervista con il redattore capo di Bloomberg John Micklethwait, Amodei ha affermato che consentire queste vendite di chip costituirebbe un grave errore di giudizio. “Sarebbe un grosso errore spedire questi chip. Penso che sia una follia. È un po’ come vendere armi nucleari alla Corea del Nord.”
La controversia nasce dai recenti cambiamenti politici sotto l’amministrazione del presidente Donald Trump, che si è mossa per allentare le restrizioni sulle esportazioni di chip IA avanzati verso la Cina. Ciò rappresenta un sostanziale allontanamento dai precedenti approcci politici volti a impedire alla Cina e alle sue forze armate di accedere alla tecnologia americana per scopi di sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il cambiamento di politica segna una vittoria significativa per Nvidia, che ha sostenuto che il mantenimento del divieto di esportazione spingerebbe semplicemente la Cina a sviluppare alternative nazionali ai chip americani.
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Lucas Nolan è un reporter di Breitbart News che si occupa di questioni di libertà di parola e censura online.



