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Il post di Charlie Kirk sul 2° emendamento diventa virale dopo la sparatoria ad Alex Pretti

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Un post sui social media del 2018 del defunto attivista conservatore Charlie Kirk sul Secondo Emendamento sta attirando rinnovata attenzione dopo il sparatoria mortale di Alex Pretti a Minneapolis, riaccendendo il dibattito sul diritto alle armi, sulla sicurezza delle proteste e sul ruolo dei civili armati durante le manifestazioni politiche.

Il post, originariamente condiviso su X più di sette anni fa, è scomparso virale di nuovo nei giorni successivi all’omicidio di Pretti, poiché critici e sostenitori lo indicano come emblematico del più ampio divario nazionale sulle armi e sull’autorità governativa.

Cosa sapere

Il post X di Charlie Kirk del 4 marzo 2018 recitava: “Il 2° emendamento non è per la caccia, non è per l’autoprotezione. È lì per garantire che le persone libere possano difendersi se Dio non voglia che il governo diventi tirannico e si rivolti contro i suoi cittadini.”

Il post è riemerso dopo l’uccisione di Alex Pretti durante una protesta a Minneapolis, un incidente che ha dato luogo a molteplici indagini e ad un intenso esame delle azioni degli agenti federali e della presenza di armi da fuoco durante le manifestazioni.

L’account ufficiale di X Homeland Dems ha ricondiviso il post di Kirk con la didascalia “Interessante”. Da allora quel post ha raccolto più di 1,2 milioni di visualizzazioni, insieme a migliaia di ripubblicazioni e commenti.

Perché è importante

La rinnovata attenzione alla dichiarazione di Kirk arriva mentre il caso Pretti è diventato un punto critico nel dibattito nazionale sulle armi, in particolare per quanto riguarda le affermazioni secondo cui le armi da fuoco sono necessarie per resistere all’eccessiva portata del governo.

Presidente Donald Trump ha sostenuto che la sparatoria sottolinea il rischi delle armi da fuoco durante le protesteMentre dicono i sostenitori dei diritti delle armi il caso evidenzia le tensioni tra applicazione federale, manifestazioni pubbliche e tutele costituzionali.

L’incidente ha anche controllo intensificato delle operazioni di controllo dell’immigrazione e la polizia di protesta, collocando il dibattito sul Secondo Emendamento all’interno di una discussione più ampia sul potere statale e sulla responsabilità pubblica.

Cosa dice la gente

In una dichiarazione, l’ex presidente democratico Bill Clinton ha scritto: “Nel corso della vita, ci troviamo di fronte solo a pochi momenti in cui le decisioni che prendiamo e le azioni che intraprendiamo daranno forma alla nostra storia per gli anni a venire. Questo è uno di questi… Spetta a tutti coloro che credono nella promessa della democrazia americana alzarsi, parlare apertamente e dimostrare che la nostra nazione appartiene ancora a We the People.”

In un’intervista con Il giornale di Wall StreetIl presidente Donald Trump ha detto: “Non mi piacciono le sparatorie. Non mi piacciono. Ma non mi piace quando qualcuno partecipa a una protesta e ha una pistola molto potente, completamente carica, con due caricatori pieni di proiettili. Anche questo non va bene.”

Pete Ricketts, senatore repubblicano americano del Nebraska e alleato del presidente Donald Trump, ha dichiarato su X: “La nazione è stata testimone di una situazione orribile questo fine settimana. Le mie preghiere sono con la famiglia di Alex Pretti. Il mio sostegno per i finanziamenti GHIACCIO rimane lo stesso. Applicare il nostro immigrazione le leggi rendono le nostre strade più sicure. Protegge anche la nostra sicurezza nazionale. Ma dobbiamo anche mantenere i nostri valori fondamentali come nazione, compreso il diritto di protestare e riunirsi. Mi aspetto un’indagine prioritaria e trasparente su questo incidente”.

Cosa succede dopo

Sono in corso numerose indagini sull’omicidio di Alex Pretti, comprese le revisioni delle azioni degli agenti federali e delle circostanze che hanno portato alla sparatoria.

Man mano che emergono nuovi dettagli, si prevede che il caso rimarrà al centro dei dibattiti sui diritti delle armi, sulla sicurezza delle proteste e sull’applicazione dell’immigrazione. Nel frattempo, la rinascita virale del post di Kirk del 2018 suggerisce che il Secondo Emendamento – e il suo scopo – continuerà a far parte della conversazione.

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