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Dimettersi! Il Cancelliere Reeves nello scandalo delle “bugie fiscali” sulla crisi di bilancio

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Il ministro delle Finanze del Regno Unito è “sul punto” di essere costretto a lasciare il potere pochi giorni dopo aver presentato il bilancio nazionale per ciò che è stato definito “fumo e specchi” e “bugie fiscali”.

Il “buco nero” nelle finanze pubbliche del Regno Unito, spesso citato e utilizzato dal governo laburista di sinistra del paese per giustificare un’importante incursione fiscale sulla nazione, in realtà non esiste, secondo i dati ufficiali del governo pubblicati pochi giorni dopo lo stato del bilancio del governo.

La rivelazione che – si sostiene – il Cancelliere (ministro delle finanze) ha consapevolmente ingannato il paese per far approvare aumenti delle tasse sta rapidamente diventando uno scandalo di considerevoli proporzioni e minaccia la posizione del Cancelliere Rachel Reeves. Considerato il profondo coinvolgimento di Reeves nel progetto del primo ministro Sir Keir Starmer, è difficile immaginare come le dimissioni o il licenziamento di Reeves non possano far cadere l’intero governo.

Reeves ha insistito sulla sua onestà fino al momento in cui venerdì sera sono stati pubblicati i dati finanziari dell’Office for Budget Responsibility (OBR), e i giornali del sabato del Regno Unito sono pieni di crisi. Portabandiera del centrodestra Il quotidiano Telegraph dice Reeves è “sulla questione delle bugie fiscali” e riferisce che sembra che questa settimana siano stati adottati importanti aumenti delle tasse con il pretesto di un buco nero fiscale che non esisteva.

Lungi dall’essere un divario di 30 miliardi di sterline nei bilanci del governo, il documento rileva che l’OBR ora rivela di aver detto a Reeves che non è mai stato superiore a 2,5 miliardi di sterline e che a volte la proiezione era addirittura di un surplus.

Il Cancelliere è ora “in guerra” con l’OBR sulle affermazioni e contro-domande, osserva il giornale. Nonostante sia una parte nuova del sistema politico del Regno Unito – essendo stata creata solo nel 2010 per fungere da cane da guardia sull’integrità fiscale statale – l’OBR viene trattata con immensa serietà e l’organismo ha già fatto cadere un governo negli ultimi tempi.

Tabloid di sinistra Lo specchio ha preso una strada diversaportando Reeves a negare di aver ingannato il pubblico. Un portavoce della Cancelliera ha detto che “non accettano” le affermazioni e che “lei ha esposto le sue decisioni in modo incredibilmente chiaro in sede di Bilancio”.

Il quotidiano britannico di riferimento, I tempi, spruzzi di accuse che, incredibilmente dannatamente, Reeves ha consegnato un budget “fumo e specchi” questa settimana. Oltre ad essere “Accusata di fuorviare il Paese” riguardo all’apparentemente immaginario buco nero per giustificare i suoi aumenti fiscali, i rappresentanti dell’industria sono stati citati da Reeves che prometteva tasse più basse mentre in realtà le aumentava di nascosto.

La posta quotidiana era ancora più schiettourlando a tutto volume “‘Liar’ Reeves Must Go Now” per le bugie e “facendo crollare deliberatamente l’economia”. Smentendo l’affermazione del buco nero sul bilancio, il giornale ricorda che, pur parlando di responsabilità e della necessità che più cittadini britannici si facciano carico del peso fiscale – una contraddizione diretta con la piattaforma del partito su cui è stato eletto il Labour – Reeves ha spinto attraverso enormi aumenti della spesa sociale questa settimana.

Il giornale cita il leader conservatore Kemi Badenoch che avrebbe osservato: “Per mesi Reeves ha mentito al pubblico per giustificare aumenti record delle tasse per finanziare più welfare.

“Il suo bilancio non riguardava la stabilità. Riguardava la politica: corrompere i parlamentari laburisti per salvarsi la pelle. Vergognoso.”



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