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Gli effetti dell’intelligenza artificiale sono sempre più terrificanti e si prevede che l’ondata di licenziamenti continuerà fino al 2030

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Venerdì 9 gennaio 2026 – 13:20 WIB

Giakarta – Sviluppo dell’intelligenza artificiale (intelligenza artificiale)AI) sta cambiando sempre più il volto del mondo del lavoro globale. La tecnologia, inizialmente vista come uno strumento di produttività, si è ora trasformata in un sistema in grado di sostituire varie attività umane.

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La massiccia automazione sta spingendo le aziende di diversi settori a rivedere la propria struttura organizzativa e le esigenze di forza lavoro.

Tra le promesse di efficienza e innovazione, è emersa grande preoccupazione tra i lavoratori. Si prevede che un certo numero di posti di lavoro subiranno una brusca contrazione, mentre solo un piccolo numero vedrà effettivamente un aumento della domanda.

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Questa condizione apre l’opportunità per un’ondata di riduzioni globali dei dipendenti nei prossimi anni. Ultimo rapporto Forum economico mondiale (WEF) dimostra che l’impatto dell’IA sull’occupazione è sempre più significativo.

“Sulla base di un sondaggio condotto su centinaia di grandi aziende in vari paesi, ben il 41% delle aziende ha dichiarato di voler ridurre le dimensioni della propria forza lavoro entro il 2030 man mano che l’uso dell’intelligenza artificiale aumenterà per automatizzare determinate attività”, si legge nel rapporto citato da CNNVenerdì 9 gennaio 2026.

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Il WEF ha concluso che l’intelligenza artificiale sta iniziando a prendere il posto di una serie di lavori precedentemente svolti dagli esseri umani, quindi le aziende sentono il bisogno di adeguare il numero dei dipendenti. Tuttavia, la relazione contenuta in Rapporto sul futuro dell’occupazione ha inoltre osservato che il 77% delle aziende prevede di aggiornare le competenze (riqualificazione e miglioramento delle competenze) nei confronti dei dipendenti esistenti nel periodo 2025-2030.

L’obiettivo è che i lavoratori siano in grado di adattarsi e lavorare fianco a fianco con l’intelligenza artificiale. Tuttavia, a differenza dell’edizione del rapporto del 2023, il WEF non afferma più che la maggior parte delle tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, avranno un impatto netto positivo sui numeri complessivi dell’occupazione.

Il WEF ha sottolineato che i progressi nell’intelligenza artificiale e nelle energie rinnovabili stanno ora rimodellando il mercato del lavoro globale. Questi cambiamenti stanno determinando un aumento della domanda per molti ruoli tecnologici e specialistici, ma stanno contemporaneamente causando un declino in una serie di altre professioni.

Il rapporto afferma inoltre che i progressi nell’intelligenza artificiale e nelle energie rinnovabili stanno cambiando il mercato del lavoro aumentando la domanda di tecnologia o di lavori specialistici, esercitando al contempo pressione su alcune professioni come i grafici.

Nel rapporto, l’amministratore delegato del WEF Saadia Zahidi ha sottolineato il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa nel cambiamento delle industrie e dei tipi di attività in quasi tutti i settori. Questa tecnologia è in grado di creare testo, immagini e vari contenuti originali in base ai comandi dell’utente.

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Si prevede che numerosi lavori vedranno i cali più rapidi, tra cui gli impiegati dei servizi postali, i segretari esecutivi e il personale addetto alle buste paga. Questo declino è dovuto sia all’adozione dell’intelligenza artificiale sia ad altre tendenze strutturali nel mondo del lavoro.

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