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Vieni a trovarmi nella buona luce vince il Cinema Eye Honors

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“Come See Me in the Good Light”, il commovente documentario di Ryan White sull’ultimo anno di vita del poeta Andrea Gibson e della sua compagna Megan Falley, è stato nominato miglior film di saggistica del 2025 alla 19esima edizione del Cinema Eye Honors, che si è svolto giovedì sera a New York City.

“The Tale of Silyan” ha vinto il premio del pubblico.

Geeta Gandbhir ha vinto il premio per la regia per “Il vicino perfetto”, mentre la categoria produzione ha portato a un pareggio tra Petra Costa e Alessandra Orofino per “Apocalypse in the Tropics” e Andrew Jarecki e Charlotte Kaufman per “The Alabama Solution”.

“Seeds” ha vinto il premio per il miglior film d’esordio, mentre “To the West in Zapata” ha vinto lo Spotlight Award per un film che merita una più ampia visibilità, e “The Voice of Hind Rajab” ha vinto il Premio Hererodox per un film che mescola tecniche di saggistica e finzione.

I Craft Awards sono andati alla fotografia di “Seeds”, al montaggio di “The Perfect Neighbor”, al visual design di “It’s Never Over, Jeff Buckley”, al sound design di “Deaf President Now!” e la colonna sonora di “Come See Me in the Good Light”.

Tra i vincitori della trasmissione figurano “Conan O’Brien Must Go” per la serie antologica, “Social Studies” per la serie di saggistica e “Pee-wee as Himself” per il film trasmesso.

Il vincitore di Cinema Eye ha vinto l’Oscar per il miglior documentario cinque volte nei suoi primi 18 anni, uno di questi è arrivato l’anno scorso con “No Other Land”. Negli ultimi anni, man mano che il ramo documentari dell’Accademia è diventato più grande, più internazionale e più avventuroso, la sovrapposizione è diventata più pronunciata.

“Come See Me in the Good Light” è uno dei 15 film nella rosa dei candidati per la categoria documentari degli Oscar, così come lo sono gli altri vincitori di Cinema Eye “The Alabama Solution”, “Apocalypse in the Tropics”, “The Perfect Neighbor” e “Seeds”.

La cerimonia ha avuto luogo presso la New York Academy of Medicine di East Harlem.

Ecco l’elenco completo dei vincitori:

Caratteristica: “Vieni a vedermi nella buona luce” – Ryan White, Jessica Hargrave, Tig Notaro, Stef Willen, Brandon Somerhalder, Berenice Chávez, Blake Neely, Dave Richards, Brent Kiser, Andrea Gibson e Megan Falley
Direzione: Geeta Gandbhir – “La vicina perfetta”
Modifica: Viridiana Lieberman – “Il vicino perfetto”
Produzione (CRAVATTA): Petra Costa e Alessandra Orofino — “Apocalisse ai tropici” e Andrew Jarecki e Charlotte Kaufman — “La soluzione Alabama”
Cinematografia: Brittany Shyne – “Semi”
Partitura musicale originale: Blake Neely – “Vieni a vedermi nella buona luce”
Progettazione del suono: James LeBrecht, Greg Francis e Nina Hartstone – “Presidente sordo adesso”
Progettazione visiva: Sara Gunnarsdóttir e Josh Shaffner – “Non è mai finita, Jeff Buckley”
Debutto: “Seeds” — Diretto da Brittany Shyne
Premio Riflettori: “In Occidente, a Zapata” — Diretto da David Bim
Premio Eterodosso: “La voce di Hind Rajab” – Kaouther Ben Hania

Premio scelto dal pubblico: “La storia di Silyan” — Diretto da Tamara Kotevska

Film trasmesso: “Pee-wee as Himself” — Diretto da Matt Wolf
Serie di saggistica: “Studi sociali” — Diretto da Lauren Greenfield
Serie antologica: “Conan O’Brien Must Go” — Produttori esecutivi Conan O’Brien e Jeff Ross
Modifica della trasmissione: “Studi sociali” — A cura di Alyse Ardell Spiegel, Helen Kearns, Catherine Bull e Charles Little II
Cinematografia televisiva “Omnivore” — Direttori della fotografia Tom Elliott, Sy Turnbull e Jurgen Lisse
Cortometraggio di saggistica: “Tutte le stanze vuote” – diretto da Joshua Seftel

Premiati indimenticabili
Noam Shuster-Eliassi – “Coesistenza, mio ​​culo!”
Andrea Gibson e Megan Falley – “Vieni a vedermi nella buona luce”
Seymour Hersh – “Insabbiamento”
Sara Shahverdi – “Tagliare le rocce”
Pavel Talankin – “Il signor Nessuno contro Putin”
Jacinda Ardern – “Primo Ministro”
Fatma Hassona – “Metti la tua anima in mano e cammina”

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